Sabato, 20 Luglio 2024
LA CRISI DEI CANTIERI / Centro Storico

Incubo centro storico, 53 attività a rischio chiusura scrivono al Comune: “Ecco le nostre richieste”

Luisa Ciambella in Consiglio legge la lettera scritta da 53 imprenditori e rivolta alla prima cittadina

Il centro storico sprofonda, 53 imprese dichiarano di essere a rischio chiusura e scrivono una lettera con tanto di richieste al sindaco Chiara Frontini. Il caso è approdato ieri in Consiglio comunale, dove Luisa Ciambella (Per il bene comune) ha letto la missiva in aula. Al momento della lettura, tuttavia, la prima cittadina non era presente in quanto impegnata per motivi istituzionali fuori città. Non c’è stata quindi una risposta ufficiale da parte dell’amministrazione, che ha comunque annunciato la piena disponibilità a portare avanti il dialogo.

Ciambella ieri, prima di leggere la lettera, ha fatto delle considerazioni personali: “Modalità e rassicurazioni non sono state garantite a questi cittadini. Manca un coordinamento per far sopravvivere gli imprenditori centro, altrimenti la città sarà bella ma ci balleremo. Stanno per chiudere le attività mentre il Comune pensa a far sparire posti auto trasformandoli in aiuole discendenti dove qualunque agronomo capirebbe che le piante sopravvivranno con difficoltà. Per non parlare dell’insicurezza. Ci sono persone che sono state aggredite fuori dai loro negozi e davanti ai loro figli per aver avvisato la polizia delle innumerevoli situazioni di degrado. Chiederemo per questo un appuntamento al prefetto e al questore con una delegazione di imprenditori. Non si tratta di narcotrafficanti internazionali, ovvio, ma di alcune figure già allontanate da Pratogiardino che ora devono però essere fermate”.  

Poi la lettera è stata letta. A scriverla un gruppo di commercianti e imprenditori del centro cittadino, in particolare di via Matteotti, Piazza della Rocca, via della Cava, San Faustino e in generale nell’area complessiva del centro storico di Viterbo. “Purtroppo - si legge - avvertiamo quotidianamente un clima di insicurezza generale aggravato nelle ore serali per diverse circostanze, tra le quali la scarsa illuminazione delle strade e dei vicoli. In alcune ore della giornata, per ragioni di personale, la presenza delle forze dell’ordine non risulta sempre continua”. Si parla di episodi di tensione quotidiani: “Solo in alcuni casi richiedono l’intervento delle forze dell’ordine ma aumentano la situazione di pericolosità della zona e conseguente disagio sia per gli operatori commerciali, sia per i clienti e gli abitanti”. Ad aggravare tutto, secondo gli imprenditori, ci ha pensato il Pnrr: “I lavori di ammodernamento e manutenzione di alcune aree sopracitate, in particolare di via Matteotti, che si stanno protraendo ormai da mesi, hanno influito negativamente sulle nostre attività commerciali”. I cantieri, infatti, secondo loro causano disagi: “Evidenti problematiche legate alla conclusione dei lavori di riqualificazione urbana potrebbero, a nostro avviso, rendere anche difficile I’intervento dei mezzi di emergenza o delle forze dell’ordine in determinate aree del centro”. 

Ciambella in una delle attività di via Matteotti-2

E questa è l’esposizione delle problematiche. Nella lettera sono contenute anche le richieste: “Oltre ad una celere conclusione dei lavori - si legge - chiediamo maggiore sicurezza delle zone del centro storico, potenziando I’illuminazione e la sorveglianza quotidiana coadiuvata anche da mezzi elettronici. Per quanto riguarda i disagi subiti dalle attività commerciali, come annunciato dalla sindaca, ristori per quelle del centro storico. Si chiede inoltre la fruibilità dei parcheggi di piazza della Rocca almeno a tariffa agevolata per clienti e gestori”.

“Alcuni di questi imprenditori - ha spiegato Luisa Ciambella - hanno perso commesse e purtroppo chiuderanno entro questo mese se nessuno interverrà”. Insomma, una situazione davvero complessa, con 53 imprese del centro che si dichiarano sull’orlo del fallimento proprio alle soglie delle festività, con il rischio di dover passare un brutto Natale. Dall’altro lato c’è il Comune, che deve portare avanti tutti i 60 progetti finanziati col Pnrr perché, altrimenti, l’Europa rivorrà indietro i soldi con gli interessi e questo, visto che si tratta si un centinaio di milioni, si trasformerebbe in una vera catastrofe economica. Pare chiaro che serva trovare un punto d’incontro e, per il momento, la prima cittadina non ha preso posizione. Forse, nelle stanze di Palazzo dei Priori, la giunta sta pensando ad una possibile soluzione per mitigare i disagi e proseguire con i cantieri.

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