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LA REPLICA

Chiatti risponde all’opposizione: “Non c’è illegittimità, 4 consigli in 5 giorni non erano possibili”

Il presidente del Consiglio replica alla minoranza, che aveva sollevato questioni di illegittimità sulla scelta di unificare le quattro richieste in unico consiglio

La seduta odierna del Consiglio comunale straordinario è andata deserta. Come da annunci, l’opposizione (Lega, FdI e Pd) non si è presentata, mentre la maggioranza (Viterbo2020 e IoApro Rinascimento) è rimasta nel corridoio fuori alla Sala d’Ercole.

Nessun presente nè alla prima nè alla seconda chiama, in aula solo il presidente Letizia Chiatti e il segretario comunale per l’appello. Al termine della seconda chiama, Chiatti ha replicato dallo speaker alle accuse mosse dalla minoranza nella conferenza stampa di ieri. In particolare, il Pd aveva dubbi “sulla legittimità della decisione del presidente, il quale aveva unificato le quattro richieste di Consiglio straordinario pervenute nei giorni scorsi in un’unica, grande e probabilmente lunga seduta.

“Illegittimità dell’odierna convocazione contenente 4 argomenti? Attendo con ansia di sapere quale norma statuaria avrei violato”, ha detto il presidente. “È semplice sparare a zero - prosegue - su qualcosa che non si conosce. Con il segretario ci siamo confrontati e mi prendo tutta responsabilità, ho deciso in piena autonomia”. Chiatti spiega e conclude: “Con 4 richieste non era assolutamente pensabile di fare quattro consigli straordinari in cinque giorni”. 

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