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Domenica, 16 Giugno 2024
LA RICHIESTA / Santa Barbara

Ambulatorio sociale, parla Marenzoni: "Il comune non ci ascolta, ci aiutino i viterbesi"

Il papà dell'ambulatorio sociale di Santa Barbara si appella ai cittadini e lancia una raccolta fondi per proseguire con le prescrizioni mediche

L’ambulatorio sociale di Santa Barbara è rimasto senza medicine e ha dovuto sospendere le prescrizioni. Mancano risorse economiche, nello specifico poco più di 5mila euro, e soprattutto la volontà di mantenere in attivo quello che è un avamposto sanitario per i meno abbienti. Sandro Marenzoni, ex primario di Belcolle, è stato il padre sia dell’ambulatorio che dello studio odontoiatrico Gente di Cuore. È lui a parlare spiegando cosa sia accaduto con il Comune e cosa si possa fare ora per uscirne. 

“Sono tante le persone che assistiamo - racconta il dottore - tutto grazie ai medici e agli assistenti di poltrona che vengono con il treno, fanno la giornata e ripartono”. In totale, dietro all’ambulatorio ci sono una ventina di persone. Ora, però, senza contributi per l’acquisto dei medicinali si mette male: “Abbiamo dovuto sospendere la prescrizione dei farmaci malgrado curassimo persone con tumori, disturbi agli occhi e facessimo screening e visite oculistiche tutte le settimane. Non abbiamo più molto tempo ancora davanti, perché abbiamo pagato le strumentazioni odontoiatriche ed abbiamo in sospeso i farmaci acquistati da cinque mesi. Pagato questi, non avremo più neanche un euro”. In Comune era stato presentato da Luisa Ciambella un emendamento per mettere a disposizione dell’ambulatorio 4500 euro, ma la maggioranza Frontini lo ha bocciato. “Motivazione per cui non ci hanno concesso l’aiuto è fasulla, non ne avevamo bisogno dicono? Ma scherziamo? E poi il presunto benefattore di cui parlano non esiste”.

E dunque, se il Comune è sordo, ci sono i cittadini: “Siamo stati costretti - dice ancora Marenzoni - a chiedere contributi volontari ai viterbesi, affidandoci al loro buonsenso. Non è arrivato nulla di che per il momento, anche se sono arrivate alcune donazioni da 500 e 200€, ma qualsiasi cifra a noi fa comodo”. C’è una raccolta fondi lanciata dall’associazione Abc: “Chiunque può dare il suo contributo - conclude - per questa buona causa. Il nostro è un servizio necessario ed essenziale, purtroppo a Viterbo e nella Tuscia ci sono persone che non possono permettersi cure e visite, noi le forniamo gratuitamente. Facciamo del bene senza chiedere nulla in cambio, solo la possibilità di poter continuare a svolgere questa attività”.

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