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Mercoledì, 12 Giugno 2024
SANTA ROSA

Nuova macchina, l'amarezza di Angelo Russo: "Mio progetto vincente, dispiace non sia stata nemmeno valutata"

L'ideatore di Note angeliche racconta a ViterboToday la sua macchina di santa Rosa e si dice amareggiato per l'esclusione

Angelo Russo, ideatore di “Sinfonia d'archi”, macchina trasportata per sette anni consecutivi, dal 1991 al 1997, racconta a ViterboToday come sarebbe dovuta essere la sua nuova creazione per il 2024: "Note angeliche". Lo psicologo, che è anche un’artista, aveva partecipato al concorso d’idee assieme all’architetto Fabrizio Lo Prencipe ma il progetto è stato escluso dalla commissione in seduta riservata perché non erano stati prodotti il quadro economico di spesa e l'analisi dei costi di realizzazione della macchina.

“Posso dire com’era in linea di massima - afferma Russo -. Era una macchina secondo me ben riuscita, perché metteva insieme 5 elementi: grafica, scultura, pittura, musica e architettura. Mi dispiace che non sia potuta nemmeno essere valutata”. Russo non nasconde l’amarezza quando spiega per quale motivo la sua creatura è stata tagliata fuori dalla graduatoria: “Siamo stati esclusi perché mancava il piano economico. Nella prima busta andavano documenti come i rendering, le foto 3D, un progetto su tavola zero e una relazione di massimo 5 pagine. Ho rivisto che nella relazione c’era un piano economico di massima, soltanto che noi, avendo consegnato la domanda all’ultimo momento, abbiamo fatto un po’ di confusione. Consegnato il plico un’ora prima che scadesse l’appalto, nella fretta qualcosa è sfuggito”.

Angelo Russo e Fabrizio Loprencipe-2E il quadro economico è finito da un’altra parte: “È finito nella busta che poi è stata aperta lunedì. Un errore, una svista che purtroppo ci ha fatti escludere. Era nella busta sbagliata, non posso ancora entrare nel dettaglio”. Una distrazione che, purtroppo per lui, ha compromesso tutto: “Ci credevo molto, mettendo insieme quei cinque elementi è venuta fuori una macchina completa, ben definita e rifinita nei particolari”.

Ma c’è anche un’altra cosa che Russo non ha digerito: “Una cosa che mi è dispiaciuta è che la commissione non ha detto all’inizio a chi appartenevano le tre buste escluse. Io perlomeno lo avrei detto subito, perché si è creata una suspence incredibile tra noi ideatori. All’ultimo eravamo rimasti solo io e Raffaele (Ascenzi, ndr) e uno dei due sapeva che o aveva vinto oppure era escluso. Una forma di sadismo sicuramente inconsapevole. Potevano aprirle subito quelle buste, sarebbe stato piu elegante e meno ansiogeno per amici e parenti. Diciamo che la questione è stata trattata con poca sensibilità”.

Tuttavia, lo psicologo e ideatore rispetta il parere fornito dagli esperti: “Stiamo ovviamente a quello che dice la commissione, punto e basta. Anche se era una macchina alla quale ho dedicato molto impegno e che mi piaceva molto, io ho sempre detto che la commissione era composta da esperti e persone qualificate e la mia opinione non cambia”. Alla fine dei conti, però, ci sarà una piccola gratificazione: “La cosa positiva è che verranno esposte tutte le macchine e la gente potrà ammirare tutti i bozzetti, compresi quelli esclusi. E magari, ci sarà una piccola soddisfazione per chi guarderà la nostra”.

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