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Oltre 3 milioni di euro per il taglio del verde: un team di esperti per curare parchi, giardini e viali

Un appalto biennale che sostituirà l'attuale, in scadenza proprio quest'anno

Palazzo dei priori mette 3 milioni 200mila euro sul verde pubblico. Ossia per la tutela, cura e manutenzione di parchi, giardini, aree verdi e viali alberati. L'appalto sarà biennale e sostituirà l'attuale, in scadenza proprio quest'anno. A differenza del precedente, suddiviso in quattro lotti, sarà ripartito in tre. "L'appalto - spiega la giunta comunale - è stato suddiviso in tre lotti dotati di autonomia funzionale rispetto all'intera prestazione, consentendo di operare in contemporanea e in maniera capillare nelle varie aree del territorio comunale". Nel dettaglio, nel biennio, un milione 126mila euro per il primo lotto, un milione 70mila euro per il secondo e un milione 3mila euro per il terzo.

Sul verde l'amministrazione Frontini "intende pervenire a un approccio gestionale integrato del servizio, che comprenda interventi di manutenzione programmata eseguiti con cadenza costante e remunerati attraverso il pagamento di una rata di canone e ulteriori interventi straordinari di tipo riparativo, sostitutivo o di riqualificazione remunerati extra canone a misura".

Per la cura, manutenzione e tutela del verde l'amministrazione ha costituito un team di esperti multidisciplinare "al fine di assicurare al progetto un'impostazione completa e organica in grado di valorizzare il paesaggio urbano". Tre i professionisti interni: gli architetti J. Fabio Fanti e Laura Gioiosi e il geometra Settimio Mechelli. Due, invece, quelli esterni: il dottore forestale Bruno Capitoni e il geometra Gianluca Fociani, incaricati rispettivamente di curare gli aspetti ambientali e agronomici del progetto e quelli relativi alla sicurezza e ai costi in fase di progettazione.

E proprio in fase di progettazione "si è tenuto conto - sottolinea la giunta - delle sollecitazioni poste dall'area urbana in ragione dei cambiamenti climatico-ambientali, sociali ed economici, orientando il processo di manutenzione del verde pubblico verso la sostenibilità ambientale e socio-economica, attraverso la gestione differenziata, secondo livelli di manutenzione diversi, più o meno intensivi, in funzione del tessuto urbano, della tipologia di area, delle sue dimensioni, della storicità degli interventi nei precedenti 5 anni e delle modalità di fruizione da parte della cittadinanza".

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