rotate-mobile
ATTUALITÀ

Accoglienza dei migranti, l'Arci condannata a pagare 6mila euro al Comune

Dopo il ricorso respinto dal Tar, l'associazione ha liquidato le spese di lite a palazzo dei Priori

Doccia gelata per l'Arci di Viterbo, che è passata dallo sperare in una vittoria al Tar al dover corrispondere al Comune quasi 6mila euro di spese legali. Lo scorso 5 gennaio, palazzo dei Priori ha comunicato di aver incassato i 5mila 836 euro versati dall'associazione che aveva presentato ricorso al Tar per il caso accoglienza-Alicenova del 2022.

Tutto è nato il 15 febbraio di due anni fa, quando il quinto settore del Comune ha assegnato l'incarico della gestione del servizio di accoglienza e integrazione dei rifugiati (quello che un tempo si chiamava Sprar, poi divenuto Sai e che oggi si chiama Siproimi) a una cooperativa sociale, l'Alicenova. L'Arci, che per diversi anni aveva sempre gestito nel capoluogo e in altri comuni della Tuscia il servizio di protezione internazionale dei richiedenti asilo e dei minori stranieri non accompagnati, si oppose. Il bando 2022-2023, difatti, è stato vinto da Alicenova, che ha scalzato proprio l'Arci. Quest'ultima, in seguito al risultato, ha incaricato i propri legali di impugnare l'affidamento chiedendo non solo il subentro ma anche il risarcimento dei danni patrimoniali. Ma il 13 marzo 2023, il Tar del Lazio si è espresso dando ragione al Comune di Viterbo, rigettando il ricordo.

In seguito al reclamo dell'Arci, il Comune (allora senza sindaco e amministrato dalla commissaria Antonella Scolamiero) ha dato incarico, con apposita delibera, a un legale di "resistere nel giudizio promosso dalla società Arci solidarietà contro il Comune di Viterbo e nei confronti di Alicenova, società cooperativa sociale onlus, per ottenere l'annullamento della nota del comune di Viterbo del 15 febbraio 2022 a firma del dirigente quinto settore e di ogni altro atto presupposto, consequenziale o comunque connesso rispetto all'atto impugnato e per l'accertamento del diritto all'accesso a tutti i documenti richiesti". 

Con la sentenza, il Tribunale amministrativo non ha soltanto dichiarato il ricorso inammissibile e infondato ma ha anche condannato l'Arci, come parte ricorrente, al pagamento delle spese in favore del Comune di Viterbo, liquidate complessivamente in 4mila euro oltre gli accessori di legge, per una cifra totale pari a 5mila 836 euro. L'Arci, già il 9 ottobre dello scorso anno, ha provveduto a versare all'ente la somma dovuta, che finirà tra le risorse destinate al bilancio 2023/2025.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Accoglienza dei migranti, l'Arci condannata a pagare 6mila euro al Comune

ViterboToday è in caricamento