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Mercoledì, 12 Giugno 2024
ARENA IN VERSIONE GRINCH

Natale viterbese, per Arena quello di Frontini è una brutta copia del suo: “Zero fantasia, ma non sono invidioso”

L’ex sindaco torna a pungere, stavolta il tema sono le festività natalizie: “Con me le piazze erano piene”

Quando c’era lui, Giovanni Arena, a Natale le piazze erano piene. No, questa non è una maldestra analogia tra l’ex sindaco ed il Lui con la V latina, bensì la sintesi del pensiero del fu primo cittadino viterbese. Venerdì scorso, 8 dicembre, come da tradizione il Comune ha inaugurato il ricco cartellone delle festività natalizie, illuminando il centro con gli addobbi e, soprattutto, accendendo l’albero di Natale, quest’anno traslocato da piazza del Comune al Sacrario per via delle manutenzioni stradali che interessano il piazzale. Una cerimonia che Chiara Frontini ha organizzato in pompa magna, trovando anche un certo riscontro quanto ad affluenza turistica, ma che non convince del tutto il suo predecessore. 

Arena, infatti, molto attivo sui social, non ha perso tempo per commentare le celebrazioni in piazza per l’accensione dell’albero, postando le foto relative alla sua amministrazione e quelle di venerdì scorso. “Poco prima dell’accensione di ieri dell’albero a piazza del Sacrario - ha scritto - la sindaca ha detto: ‘Il Natale che abbiamo sempre sognato!’. Verrebbe da dire fantasia zero! L’altro post (con allegata fotografia del 2019, ndr) è l’ultimo Natale prima del covid. Trova le differenze”. Effettivamente, dalle foto si evince come quattro anni fa la cerimonia di accensione, che si svolse a piazza del Comune, fosse stata molto partecipata, con una folla a contornare l’albero. Nella foto di venerdì, invece, Arena mostra una piazza del Sacrario riempita solo parzialmente. Certamente avranno influito sul risultato finale targato Frontini la location differente ed anche la pioggia, ma per l’ex primo cittadino le “differenze” non sono tutte qui. “Ogni 8 dicembre fa freddo”, dice lui. 

A chi lo accusa di serbare invidia, Arena risponde: “Critiche oggettive, quando ci sarà un motivo per dire bene lo farò. All’età mia, non conosco l’invidia”. Per l’esponente di Forza Italia, tra l’altro, il Natale porta sempre brutti ricordi. In particolare la sua mente torna alla clamorosa sfiducia con cui la sua maggioranza, nel 2021, gli fece perdere la poltrona a Palazzo dei Priori. “Mi ricordo la tensione - disse a ViterboToday nel 2022 - si tagliava col coltello. E poi un grande rammarico, perché mi sentivo comunque impotente di fronte a quello che stava succedendo. Ormai l’ho digerita. Non dico che mi sono rassegnato ma l’ho affrontata come una malattia, come una disgrazia che non dipende da te. In molti mi scrivono o mi telefonano dicendomi: ‘Giovanni, abbiamo fatto una cazzata’. Addirittura, un mio ex consigliere una volta mi ha incontrato al bar e si è messo a piangere chiedendomi scusa. Umanamente ce li ho tutti vicini, però ormai è troppo tardi”. 

Chi ha seguito le vicende della sua amministrazione sa quanto, per Arena, il Natale fosse un evento sentito. Spesso portava avanti iniziative di solidarietà, rivolte ai malati ed ai poveri. Ma anche ai piccini: “In questo periodo dell’anno - ricorda - mi travestivo sempre da Babbo Natale  per la gioia delle bambine e dei bambini”. Ora, però, in Comune c’è un altro sindaco, che non si traveste da Babbo Natale ma da Befana il 6 gennaio, come lo scorso anno. Per lei, ironicamente, Arena (in versione Grinch) si augura che nella calza possa trovare, insieme ai dolci, anche un po’ di carbone.

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