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Homonili, le geniali opere dell'artista viterbese Stefania Mecucci in esposizione a via Margutta | FOTO

L'intervista in esclusiva per ViterboToday in cui l'artista racconta la sua visione dell'anima, della creatività e della donna nel mondo dell'arte

Una giornata dedicata alla donna l'8 marzo, che la rappresentante del mondo dell'arte Stefania Mecucci, viterbese di nascita, celebra mettendo in mostra il suo ultimo lavoro sull’identità umana: "Homonili". Le opere sono in realtà una “monilizzazione” degli umani di cui tenta una riproduzione della forma. La galleria Monogramma in via Margutta a Roma ospita da oggi, venerdì 8 marzo, una collezione di ventisei pezzi per una esposizione personale che resterà visitabile fino al 22 marzo nel tempio dell'arte del centro capitolino, via Margutta appunto.

La mostra a via Margutta

"Esporre in via Margutta è come ritrovarsi dentro una bolla magica che in qualche modo ti predispone ad essere annoverato in quello che è da sempre considerato il fulcro dell’arte a Roma.- ha raccontato Stefania Mecucci a ViterboToday -  Non può non dare emozione far parte di quel luogo: percorro, sbircio, respiro, e sogno ad occhi aperti. Le pietre intorno sono impregnate dell’energia creativa di tutti gli artisti: questo percepisco e mi emoziona." Un concetto nuovo quello della monilizzazione che l'artista racconta così: "Questo concetto di monilizzazione è nato nella mia testa diversi anni fa, probabile reazione a episodi nella mia vita che hanno determinato un’instabilità - ha proseguito l'artista durante l'intervista - Ho sempre assimilato l’essere umano ad un trapezista pronto a lanciarsi nel vuoto, dopo aver oscillato in modo più o meno precariamente, poco consapevole che la fune a cui siamo appesi non sempre ci sarà a sorreggerci".

Stefania Mecucci creazione

La donna nel mondo dell'arte

Una rappresentante femminile del mondo dell'arte, Stefania, che vive sulla sua pelle le difficoltà dell'essere donna. "La donna ancora ricerca la sua libera identità. Il farcela da sola, il lottare per…, il sapersi difendere, ancora sono frasi attuali, anche nel mondo dell’arte - racconta Stefania - non tanto perché nel creare la donna non si senta libera, ma perché nella sua atavica condizione di donna spesso deve fare compromessi, rinunciare al suo spazio, il suo tempo, la sua espressione. Il suo riscontro sociale, il suo successo, la sua credibilità ancora è intralciata, più che negata" 

Stefania Mecucci artista

L'anima dell'artista

A che le chiede cosa si nasconda dietro l'anima di un'artista, Stefania risponde: "In realtà sento l’anima come unica, combacia la parte artistica da quella propria interiore. Ci si può estraniare, limitare, persino esimersi dal produrre opere, ma non dal creare. Il pensiero, il sentimento, viene da dentro, è qualcosa che si prova, qualcosa che si sente e poi si materializza nella testa - e poi conclude - Forse accade a tutti, ma l’artista ne è travolto, non si può farne a meno di esplicitarlo dentro di sé, l’artista deve in qualche modo farci i conti. L’anima di un’artista viene travolta da qualcosa che mette in moto un universo nascosto, indefinibile, che deve essere in qualche modo liberato, espulso, proposto, affinchè le emozioni possano passare, toccare, rimbalzare, propagarsi".

Stefania Mecucci arte

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