SANITÀ

L'atto aziendale della Asl ai sindacati, divisioni tra i sindaci

Settimana cruciale per la sanità viterbese: l'atto di autonomia aziendale muove i primi passi

L'atto aziendale della Asl sta muovendo i primi passi. Si tratta del documento che delinea l'organizzazione e le articolazioni di governo dell'azienda sanitaria, inclusi i suoi rapporti con gli enti locali, la Regione, i sindacati e le rappresentanze dei cittadini. Dalla giunta Rocca, lo scorso maggio, è arrivato l'atto di indirizzo, l'adozione dell’atto delle aziende sanitarie della regione Lazio, nel quale sono contenute le modalità con cui le Asl dovranno provvedere a redigere e a presentare gli atti di autonomia aziendale o le richieste di modifica sostanziale degli stessi. Per quanto riguarda Viterbo, salvo rinvii, mercoledì il testo sarà presentato ai sindacati. Dopodiché si passerà ai sindaci, dove potrebbero presentarsi degli ostacoli.

La conferenza locale per la sanità, l'organo che racchiude tutti i 60 sindaci della provincia, è fortemente diviso. Ovviamente per ragioni politiche. Un ruolo di pesante influenza lo ha Chiara Frontini, prima cittadina del capoluogo e presidente del Comitato di rappresentanza, la consulta ristretta sanitaria. Poi ci sono gli esponenti del Pd, che da poco hanno rimpolpato le fila con l'innesto di Francesco Sposetti, sindaco di Tarquinia, secondo comune più grande. Poi c'è il forzista Alessandro Romoli, presidente della Provincia e sindaco di Bassano in Teverina. Fratelli d'Italia conta su un ottimo numero di sindaci, ma il fronte trasversale guidato da Frontini, Romoli e dal Pd ha un peso non indifferente. Le divisioni politiche potrebbero incidere sull'iter, vista la frattura che in questo momento separa FdI dal centrosinistra, dalla Forza Italia romoliana e dai civici frontiniani.

Il testo dell'atto ad oggi è formalmente top-secret, malgrado possa iniziare a trapelare qualcosa dall'incontro la Asl e i sindacati in programma mercoledì. E resterà segreto fino alla sua approvazione, anche perché potrebbero arrivare delle modifiche. Tuttavia, c'è il presagio che si tratti di un documento completamente in controtendenza rispetto agli anni precedenti. La Regione, difatti, ha fatto sapere che il gruppo di lavoro incaricato di redigere l'atto d'indirizzo ha rilevato "la forte necessità di una revisione profonda dell'atto datato 2014, in quanto superato nei contenuti e privo di riferimenti a normative importanti come i decreti ministeriali 70/2015 e 77/2022". 

A prescindere da tutto, si tratterà del primo atto aziendale della gestione del commissario straordinario Egisto Bianconi, cominciata nel 2023. L'ultimo licenziato dalla Asl di Viterbo porta ancora la firma di Daniela Donetti, direttrice generale dal 2015 al 2022. In quel caso, tuttavia, si trattò solamente di un adeguamento, arrivato peraltro al fotofinish dato che poche settimane più tardi Donetti avrebbe lasciato la Asl di Viterbo per andare al Sant'Andrea a Roma e, pochi mesi dopo, la Regione avrebbe cambiato guida passando da Zingaretti a Rocca.

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