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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
BATTAGLIA LEGALE

L'Acdc diffida il Comune: "Annullare il piano della mobilità sostenibile ispirato al Green Deal redatto dagli oligarchi, ucciderà Viterbo"

L'associazione si oppone alla delibera nella quale c'è scritto che è intenzione del Comune diminuire le emissioni di Co2

L’associazione A.C.D.C. chiede al Comune di annullare la delibera di giunta 333 del 19 luglio scorso, relativo al piano urbano della mobilità sostenibile, presentando anche delle osservazioni. Il direttivo dell'organizzazione, in una nota, comunica anche di aver inviato una diffida nei riguardi dell'ente e di aver portato tutto alla conoscenza non solo del Comune ma anche della Provincia, dell'Anac e del prefetto di Viterbo.

"Per evitare il rischio che diventi effettiva in data 11/08/2023 - si legge nella nota diramata a firma del presidente Carlo Leoni - l'associazione ha provveduto a inviare via pec le dovute osservazioni e la diffida nei riguardi della delibera della giunta comunale n.333 del 19/07/2023. La giunta ha intenzioni di ridurre almeno del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030 e del 100% entro il 2050 come riportato nel documento europeo Green Deal, difatti nella delibera di giunta è scritto: il miglioramento della sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni di Co2, conformemente alla strategia del Green Deal Europeo 2050.  La maggioranza dei cittadini italiani ignora l’esistenza del Green Deal (figlio dell’Agenda 2030, redatta dagli Oligarchi del World Economic Forum), e che esso è un Lockdown permanente che annullerà la loro economia e la loro indipendenza, che farà chiudere le loro imprese e toglierà i loro diritti fondamentali come la libertà di scelta, di parola e movimento, come già sta accadendo dopo la sua applicazione nel quartiere di Londra nella zona climatica di Oxford in cui la stragrande maggioranza delle imprese ha diminuito il fatturato e i costi per i servizi di emergenza sono aumentati a svantaggio della tempestività. Inoltre c’è da aggiungere che essendo la CO2 un elemento necessario alla produzione dell’Ossigeno nel processo di Fotosintesi Clorofilliana il fine
di azzerarla vorrebbe dire smettere di respirare e che ciò sarà la conseguenza di scelte deliranti maturate nel World Economic Forum, lo stesso vale per la coercizione della libertà di movimento su mezzi elettrici, un continuo teatro di autocombustione e di gravi disastri anche
ambientali, e per la dispotica Carbon Tax". 

"Tutte questioni - prosegue la nota firmata da Leoni - scritte nero su bianco sull’Agenda 2030 che non possono essere eseguite senza il consenso della popolazione senza incorrere nel tradimento verso il popolo italiano perchè contro i principi della Costituzione. Verrà fatta una dovuta campagna di informazione capillare per informare la cittadinanza sulla vera natura di questo progetto. Per quanto sopra riportato, la delibera in questione deve essere immediatamente annullata e ne attendiamo il comunicato ufficiale a breve termine prima di adire per vie legali.  Se si voleva veramente contrastare i cambiamenti climatici quantomeno si doveva interessarsi di chi li genera artificialmente attraverso la GeoIngegneria". L’associazione invita tutta la cittadinanza, i commercianti, i comitati, le associazioni, i pendolari e i lavoratori di Viterbo di tutte le classi lavorative ad attivarsi e a partecipare alla riunione di stasera: "Un incontro online dalle ore 21.15 alle ore 22.15 dal titolo ‘La dittatura della Co2 a Viterbo: vogliono impedirci di respirare entro il 2050’, cliccando al seguente link: https://meet.google.com/ygx-mmzx-rct". 

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