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Domenica, 23 Giugno 2024
ERBA E MALATTIE

Lo studio che preoccupa il Comune: "L'erba alta favorisce zecche e malattie infettive"

Per Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova, il verde selvaggio può avere serie conseguenze a livello sanitario. E a palazzo dei Priori c'è chi si dice preoccupato

I pratini, le aiuole e i parchi pubblici con l’erba alta non solo sono un colpo in un occhio dal punto di vista estetico, ma pure potenzialmente pericolosi per la salute. A dirlo è Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova divenuto popolare durante la pandemia per le sue recenti ospitate televisive. L’infettivologo, presidente del Genoa, ha criticato duramente quella che lui considera essere “l'ultima moda di alcuni Comuni italiani", ovvero quella di sorvolare sul verde selvaggio nelle città. Secondo la sua tesi, infatti, l’erba alta favorirebbe il proliferare di zecche e infezioni pericolose per l’uomo.

"La biodiversità si può creare in tanti modi - spiega Bassetti - senza rinunciare alla cura dei giardini e soprattutto dei parchi pubblici". L’abbandono dell’erba alta al suo destino favorisce l'incontro con "le zecche, che sono un importante vettore di malattie infettive" e non solo. "Se c'è l'erba alta - prosegue - è più facile per i nostri cani e per noi stessi venire colpiti da questi e da altri insetti. Può succedere anche nel prato corto? Vero, ma se l'erba è bassa e ben tenuta è molto più difficile che accada. Se affondiamo con piedi e gambe, o se affondano i nostri cani, il rischio è maggiore. Ci vuole maggior cura, gli spazi verdi vanno tenuti in maniera differente", ammonisce Bassetti, ricordando che "la cura del verde pubblico è molto importante anche perché in questo periodo c'è la necessità di intervenire con la disinfestazione delle zanzare. Bisogna cercare di investire di più sulla prevenzione delle malattie trasmesse da vari tipi di insetti".

Bassetti ha affrontato la questione anche sui social. Si lasciano "parchi e giardini con l'erba alta e mal curata", ha scritto. "Si vogliono tutelare le diverse specie di insetti presenti, almeno così dicono gli ecologisti e gli entomologi. Peccato che in questi contesti proliferino in grande quantità zecche e altri insetti che possono essere veicoli di malattie infettive, anche gravi, come la malattia di Lyme e le rickettsiosi. Un giardino pubblico non curato con erba alta, oltre ad essere brutto da vedersi - conclude - può anche rappresentare un problema sanitario".

Le parole di Bassetti hanno destato preoccupazione in Comune, dove l’amministrazione Frontini deve fare i conti con l’annosa problematica dello sfalcio. Alcuni consiglieri comunali hanno fatto presente alla prima cittadina la necessità di agire quanto prima nei quartieri che più subiscono questo fenomeno di degrado urbano. Su tutti quelli periferici: Pilastro, Carmine, Ellera e Santa Barbara. Ma pure in centro ci sono zone dove il grigio dei sampietrini si mescola con il verde della rigogliosa vegetazione che infesta le pareti delle case e degli altri edifici presenti. Non che ci volesse Bassetti per capirlo, ma il problema del verde selvaggio è serio e non va sottovalutato.

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