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LA STORIA / Tarquinia

L’artista tarquiniese che ha donato al Papa il suo quadro per la pace nel mondo

In un momento difficile, in cui le guerre in Palestina e Ucraina spaventano il mondo, un pittore tarquiniese ha regalato a Papa Francesco un’opera che racchiude il sogno di una fratellanza tra i popoli

Mentre le guerre in Palestina e Ucraina continuano a mietere vittime, inclusi i civili, da Tarquinia si alza un grido per dire basta ai conflitti ed inneggiare alla pace. Il maestro Fabrizio Berti, varesino di nascita ma tarquiniese d’adozione, lo scorso 21 novembre è stato ricevuto da Papa Francesco in occasione del decimo anniversario della “Rivoluzione della dignità”, la rivolta della popolazione ucraina nota universalmente con il nome Maidan. Bergoglio ha assistito ala proiezione di un docufilm che raccontava, appunto, l’orrore e l’atrocità del conflitto russo-ucraino e, al termine di questo, l’artista gli ha consegnato una delle sue ultime opere. 

Il quadro che Fabrizio Berti ha donato al Papa-2

Nell’aula nuova del Sinodo, in Vaticano, Berti ha incontrato il Santo Padre e, prima di regalargli il suo dipinto, glielo ha mostrato, spiegandone il significato. Sono ritratti, attorno ad un tavolo, undici figure raffiguranti le diverse religioni e le diverse etnie: il cristianesimo, l’ebraismo, il musulmanesimo, il buddismo, l’ortodossia, gli amish anabattisti e due bambini, un maschio ed una femmina. Il messaggio è quello della convivialità, della fraternità nonostante le diversità culturali e religiose. Il Papa ha apprezzato il dono ed ha ringraziato il pittore, che spiega: “L'opera rappresenta tutte le confessioni riunite insieme per la pace nel mondo, racchiude il concetto di fratellanza tra i popoli”.

Una storia, quella di Fabrizio Berti, che ha dato soddisfazione non solo a lui stesso ma anche a tutta la comunità di Tarquinia, città viterbese nella quale il maestro vive ed opera da anni. Nel 2023, Berti ha ricevuto un altro importante riconoscimento dall'accademia "Italia in arte nel mondo". In occasione dell’evento internazionale "Zeus il Re degli Dei Olimpi”, nelle sale espositive dell’ex conservatorio di Sant’Anna è stata allestita, per gli artisti premiati, una mostra e, fra le opere esposte c’erano anche le sue. 

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