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STORIA DEL COMMERCIO / Centro Storico

Le botteghe storiche di Viterbo, luoghi d'eccellenza che conservano le tradizioni della città

Bar, gelaterie, ristoranti e negozi con almeno 50 anni d'attività: il Comune aggiorna la lista delle botteghe storiche, che otterranno un riconoscimento dalla Regione

Il Comune di Viterbo ha pubblicato l’elenco aggiornato delle botteghe storiche viterbesi, ossia quei luoghi in cui vengono custodite e tramandate ancora oggi antiche tradizioni. La Regione, nel 2022, ha varato un provvedimento per sostenerle tramite una lunga serie di iniziative volte alla salvaguardia e alla valorizzazione. L’obiettivo è dare una mano a quelle strutture che sono aperte da almeno cinquant’anni, l’unico requisito è che l’attività si sia svolta continuativamente. 

Il Nostrano-2

Ieri, 30 ottobre, palazzo dei Priori ha diramato il secondo elenco delle attività interessate. Ci sono nomi conosciutissimi, ma anche alcune sorprese. 

La prima bottega storica è il bar-gelateria Chiodo di via Roma, seguono il negozio d’abbigliamento Iadicicco del Corso, il ristorante La Felicetta in zona Bullicame, la pasticceria Garibaldi dell’omonima via. Così come la norcineria Il Nostrano e la macelleria Pallucca, lo studio fotografico di Ugo Poggi in via Cavour, il Bar 103 di piazza Fontana Grande, il bar L'Impero di Grotte Santo Stefano, la pelletteria Casa della borsa di via San Lorenzo, il bar Savi di via Mazzini, il Bar centrale di piazza del Comune, la tabaccheria De Santis di via Saffi, il ristorante di Gastone Biscetti a Bagnaia, la merceria di Maria Teresa Terzoli in via Mazzini, il bar Valeri di via della Cava e, infine, la gelateria Antica Latteria

Bizzarri-2Le attività si dividono in due categorie: le attività storiche e tradizionali e le botteghe d’arte e di antichi mestieri. Il primo elenco, diramato nei mesi scorsi, annoverava invece altri nomi blasonati come quelli del negozio di dolciumi Bizzarri, il caseificio Cioffi, il ristorante Il Grottino, la Trattoria 4 stagioni, il Salone Braconcini, il Salone Grani, l’ottica Sorrini, la tabaccheria di Saul Pallotta, la Casa del caffè, i negozi di abbigliamento Falcioni e Cappelli, la gioielleria Biaggi, la porcellaneria La Padula e Mecarini, il panificio Turchetti, la profumeria Muzio e la legatoria Arena.

Queste sono le botteghe storiche viterbesi, che da almeno mezzo secolo sono aperte e contribuiscono a tenere viva la città, dal centro storico alle frazioni. Il Comune è a caccia di altri locali e di altre attività da presentare alla Regione, così da ottenere aiuti per mantenerle attive e non perdere un pezzo di storia.

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