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Mercoledì, 12 Giugno 2024
BRUZZICHES AVEVA RAGIONE / Centro Storico

Il Comune sfratta i negozi che non pagano l'affitto

Palazzo dei Priori dà l'avviso di sfratto a due attività morose, ma i casi potrebbero moltiplicarsi

Ebbene sì, Marco Bruzziches aveva ragione. Il consigliere comunale, finito al centro del caso minacce, più volte aveva ipotizzato l'esistenza di casi di morosità nei locali che il Comune ha messo in affitto a commercianti e cittadini. Il 24 maggio è arrivata la certezza: la dirigente Eleonora Magnanimi del secondo settore, che si occupa del Patrimonio, ha chiesto di avviare le procedure di sfratto nei confronti di due imprenditori che, stando alle carte prodotte dall'ente, non avrebbero pagato alcune mensilità di affitto.

Si tratta di una gioielleria in via Roma e di un’attività commerciale in via Cavour. Per loro, Magnanimi ha chiesto di "promuovere il procedimento di sfratto per morosità e di recupero dei canoni insoluti". Per farlo, la giunta Frontini ha deciso di affidarsi all'avvocato Lorenzo Lepri del foro di Viterbo, il quale dovrà far valere le ragioni dell'amministrazione in sede legale.

Il punto è che, come paventato da Bruzziches, i casi potrebbero moltiplicarsi. È noto che anche la Guardia di finanza si è interessata della questione dopo le ripetute denunce del consigliere, con gli uomini delle fiamme gialle che avrebbero anche individuato altri morosi. Così anche il Comune, dopo alcuni anni di lassismo, dopo che il vaso di Pandora si è scoperchiato, ha iniziato a muoversi effettuando dei controlli incrociati sulle posizioni di alcuni affittuari. Questo potrebbe significare la chiusura di diverse attività, nel caso in cui venisse accertata una mole importante di pagamenti non corrisposti.

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