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IL FRONTE AGRICOLO / Canino

Deposito nucleare, Canino a difesa di agricoltura e territorio: cooperative e politica in marcia con il fronte del No

I presidente delle cooperative agricole e il sindaco hanno partecipato alla manifestazione di domenica scorsa contro il deposito scorie nucleari a difesa dell'oro verde, dell'asparago verde e dell'agricoltura

C'è preoccupazione tra le comunità locali, gli agricoltori e gli stakeholder per il futuro del territorio. Da tempo ormai la Tuscia, zona a vocazione agricola per eccellenza, sta vivendo una trasformazione dettata dalle nuove fonti di energia rinnovabile, parchi fotovoltaici di grosse dimensioni e pale eoliche che hanno cambiato il panorama, ma da un paio di anni a questa parte è il deposito nazionale delle scorie nucleari a preoccupare in maniera massiccia i produttori. Ulivi, vigneti, noccioleti, eccellenze agricole come l'oro verde, l'asparago verde, e tutto il settore agricolo in generale, potrebbero subire pesanti risvolti sul mercato se fosse la Tuscia ad ospitare il deposito scorie nucleari. 

Cesetti - Oleificio

Il fronte del no agricolo

Domenica scorsa, 25 febbraio, a Corchiano migliaia di persone si sono riunite e hanno sfilato in corteo per dare voce al fronte del no. Tra i sessanta sindaci che hanno preso parte all'iniziativa, anche Giuseppe Cesetti primo cittadino di Canino, che insieme al presidente dell'Oleifico cooperativo di Canino e al presidente della Copa, cooperativa di produzione dell'asparago verde, hanno dato man forte ai manifestanti. La minaccia che incombe sulla "vita" futura e sull'economia del territorio è decisamente pesante. "Oleifico cooperativo di Canino e Copa sempre presenti in difesa del territorio - scrivono sulla pagina social i presidenti delle due attività - Una nostra rappresentanza in marcia per dire no, a qualsiasi deturpazione territoriale! Non è che l'inizio, continuiamo la lotta"

No al deposito nazionale scorie

La minaccia

La Tuscia vanta una tradizione agricola millenaria che continua a prosperare oggi, contribuendo in modo significativo all'economia locale e alla sostenibilità ambientale. La varietà di paesaggi agricoli del viterbese si estendono dalle colline ricoperte di vigneti e oliveti, fino alle pendici dei Monti Cimini e ai crateri vulcanici del lago di Bolsena. Questa diversità ambientale ha favorito la coltivazione di una vasta gamma di prodotti agricoli, tra cui cereali, ortaggi, frutta, vino e olio d'oliva. La presenza di un deposito di scorie nucleari nelle vicinanze di zone agricole potrebbe danneggiare la reputazione e la credibilità dei prodotti agricoli locali. I consumatori potrebbero essere riluttanti ad acquistare prodotti provenienti da aree percepite come a rischio di contaminazione radioattiva, portando a una riduzione della domanda e della competitività dei prodotti agricoli locali sul mercato.

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