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Mercoledì, 19 Giugno 2024
AAA ESPERTI CERCASI

Capitale europea della cultura, Frontini a caccia del guru della comunicazione per costruire la candidatura

L'amministrazione cerca un esperto di social media marketing per lanciare la candidatura del capoluogo a capitale europea della cultura 2033

Dal viaggio a Matera del weekend scorso, Chiara Frontini è tornata con una convinzione: serve un esperto di comunicazione per lanciare la candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033. E così, la prima cittadina il 29 febbraio ha dato mandato agli uffici del terzo settore di predisporre gli atti per una procedura di gara per l'affidamento di servizi relativi ad una “Digital strategy content creation e digital PR”. Tradotto: il Comune è a caccia di un guru del social media marketing per promuovere l città e raggiungere l’obiettivo di essere scelti capitale della cultura. 

L’amministrazione ha già affidato l'incarico di supporto al RUP a Luisa Carbone, docente dell’Unitus esperta di pianificazione di politiche territoriali sostenibili ma soprattutto di marketing urbano e turistico. Sarà lei, insieme ai funzionari comunali, ad occuparsi della stesura di un capitolato per l’affidamento del servizio di informazione e comunicazione del brand “Viterbo Città Europea della Cultura 2033” che, tenendo conto delle attuali possibilità offerte dai social e dal web, arrivi a definire nel dettaglio le prestazioni da richiedere a fronte dell’importo che il Comune stanzierà. Sarà anche valutato l’utilizzo di una griglia di criteri specifici su cui valutare le proposte, evidenziando le eventuali priorità dal punto di vista tecnico. A breve, dunque, la procedura di gara sarà aperta e le aziende di social media marketing presenteranno la loro offerta. Alcuni operatori del mercato si augurano che uno dei criteri fondamentali sia la conoscenza della città, ma non è affatto da escludere che la provenienza venga considerata in misura minore rispetto alla qualità del servizio. 

Nel frattempo, Chiara Frontini ha fatto un recap del viaggio a Matera, spiegando a cosa è servita la visita in Basilicata: “Sono stati due giorni intensi, durante i quali abbiamo toccato con mano la trasformazione di una città in cui non ci credeva nessuno. Un po’ come qui, per ora. Matera ce l’ha fatta ed oggi ospita G7, shooting di moda, e poco meno di un milione di turisti l’anno. Senza collegamenti, senza ferrovie, eppure questi sono i numeri. Perché la cultura produce economia, lavoro, decoro”. Ecco quanto appreso dai colloqui con il team che ha costruito la candidatura materana: “Dalla condivisione di questa esperienza abbiamo compreso che dobbiamo riflettere insieme alla città sulla dimensione europea nella quale Viterbo si può proiettare grazie a questo processo che, come ci è stato ribadito qui, è più importante dell’esito stesso. Va inoltre costruito un vero e proprio patto di cittadinanza culturale dove la cura del bene comune sia al centro, e questo porta con sè una serie di impatti di lungo periodo, sia a livello economico che sociale”. Ma il summit non sembra essere stato fine a se stesso, come rivela la prima cittadina: “Si tratta solo di una prima tappa di questo scambio, abbiamo già in mente i prossimi passi e aspettiamo gli amministratori e stakeholder materani a Viterbo, certi che il racconto diretto della loro esperienza possa ispirare decisori e cittadinanza verso un obiettivo sfidante e ambizioso, che deve renderci tutti orgogliosi e determinati nel volerlo perseguire”. 

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