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Venerdì, 27 Gennaio 2023
SANITÀ

Sos medici, gli ospedali di Viterbo senza cardiologi e ginecologi

Indagine di Cittadinanzattiva su dati del ministero della Salute

Operatori sanitari cercasi in tutta Italia, e Viterbo non fa accezione. Anzi, per alcune figure professionali è tra le province con il maggior squilibrio tra numero di medici e pazienti. Nella Tuscia mancano soprattutto ginecologi e cardiologi ospedalieri, stando a quanto emerge dall'ultimo report di Cittadinanzattiva.

Per quanto riguarda i cardiologi ospedalieri, il rapporto con gli assistiti over 15 anni è particolarmente alto: 34mila 137 per ogni cardiologo ospedaliero, che sono appena otto (il numero più basso del Lazio). Un dato ben oltre la media nazionale, che è pari a 6mila 741. Viterbo si piazza in quinta posizione tra le province italiane con maggiore carenza di questi medici. Maglia nera a Bolzano con 224mila 706, seguono Potenza con 105mila 789, Crotone con 72mila 172 e Caltanissetta con 36mila 941.

Sul fronte "ginecologo ospedaliero", che nella Tuscia sono solo sedici, si arriva a 9mila 163 assistite che hanno più di dieci anni. Per offrire un termine di paragone, il miglior dato si registra a Roma con un rapporto di uno ogni 2mila 292 donne. La media nazionale è di 4mila 136. Viterbo è la quarta provincia per situazione più complessa. Peggio di tutte fa Caltanissetta con 40mila 565, seguita da Macerata con 18mila 460 e Reggio Calabria 9mila 992.

L'analisi curata da Cittadinanzattiva ha utilizzato dati forniti dal ministero della Salute relativi al 2020, riguardo alle seguenti figure sanitarie: pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, ginecologi, cardiologi e farmacisti (questi ultimi tre ospedalieri).

Per quanto riguarda i pediatri, nella Tuscia ogni professionista (sono 38) segue 966 bambini fra gli 0 e i 15 anni. La media nazionale è di 1 ogni 1061, ma la normativa prevede un pediatra per circa 800 bambini. Un medico di medicina generale, che nel Viterbese sono 225, segue 1214 cittadini dai 15 anni in su. La media nazionale è di uno ogni 1245 pazienti, sebbene la normativa fissi tale rapporto a uno ogni 1500. Sul fronte "farmacisti ospedalieri", a fronte di una media nazionale di uno ogni 26mila 182, nella Tuscia il rapporto è uno ogni 30mila 980. Il farmacisti ospedalieri sono dieci.

I fondi e i progetti previsti dal Pnrr avrebbero la potenzialità di ridurre alcuni gap. Per questo, nel report, Cittadinanzattiva analizza anche quante case e ospedali di comunità si prevede di realizzare nelle aree interne appartenenti alle 39 province, tra cui Viterbo, dove la carenza di personale sanitario è più marcata. Nella Tuscia sette case e due ospedali di comunità.

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