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DA PALAZZO

Caso Bruzziches, Ciorba gli nega di ricostituire il gruppo all’opposizione: le sue deleghe a De Alexandris

Ancora alta tensione in Consiglio, con il dimissionario Bruzziches protagonista di un’ulteriore vicenda

Per i maligni si tratterebbe, senza ombra di dubbio, di una vendetta politica. Stamattina, in Consiglio comunale, il presidente Marco Ciorba ha comunicato che Marco Bruzziches - il quale, in aperta polemica col sindaco Frontini, ha abbandonato la maggioranza per passare all’opposizione - non potrà costituire il suo gruppo in aula. “Ciascun gruppo - ha spiegato Ciorba - deve avere almeno 2 consiglieri. Il contrario è possibile solo se tale gruppo faccia riferimento ad un partito o movimento presente in Parlamento o in ogni altro consesso, come previsto dal regolamento”. Ma non è questa la fattispecie. In sostanza, a Bruzziches è stato impedito di costituire il suo nucleo d’appartenenza, Viterbo Cambia, lista nella quale era stato eletto nel giugno 2022. 

Il diretto interessato, ancora una volta, ha manifestato tutto il suo disappunto in Sala d’Ercole, annunciando contromosse: “Ho ricevuto la comunicazione di Ciorba alle 9:27 e mi riservo di procedere con le azioni conseguenti. Prendo solamente atto, non accetto questa decisione”. A difendere la posizione di Bruzziches sono stati i consiglieri Ciambella, Allegrini, Sberna e Amodio. Quest’ultimo in particolare ha dichiarato: “O il presidente ha sbagliato adesso o ha sbagliato allora, visto che io ho seguito l’identico iter di Bruzziches ed ero solo. Ho costituito un gruppo. Mi sembra una forzatura, in virtù della libertà di esprimere un’idea responsabilmente non mi sembra questa una limpida interpretazione della regola”. 

A cercare di dare una spiegazione è stata la segretaria generale Annalisa Puopolo: “L’istruttoria - ha detto - mi è stata chiesta dal presidente Ciorba, non è un’ingerenza”. Citando gli articoli del regolamento, poi, afferma: “Bruzziches ha chiesto la ricostituzione e questo è il petitum. Il presupposto non è la comunicazione ma la richiesta, contrastante col regolamento. Allo stato, l’istanza non è procedibile perché il gruppo Viterbo Cambia è sciolto, ma non morto, in quanto Bruzziches ha aderito ad un altro gruppo”. Puopolo entra nel dettaglio: “Alla prima seduta nessun gruppo è stato costituito. Geneticamente non c’è stato nessuno scioglimento, dato che il gruppo non è mai costituito perché i suoi appartenenti, Bruzziches incluso, sono transitati in Viterbo2020”. La spiegazione, tuttavia, non ha convinto tutti. Letizia Chiatti, ad esempio, ha affermato: “Il caso non è normato, questa è a mio parere un’interpretazione pericolosa che va a ledere le prerogative del consigliere Bruzziches”. 

Le deleghe dell’ormai ex membro di maggioranza, invece, sono state assegnate ad altri. A comunicare il riassetto è stato Giancarlo Martinengo: “La delega alla valorizzazione del patrimonio va a Maria Rita De Alexandris, mentre a Poggi torna quella all’accessibilità al patrimonio culturale”.

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