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IL RELITTO / Montalto di Castro

Il "relitto" della ex centrale nucleare di Montalto di Castro "deve essere abbattuto", lo ha deciso il Tar

Enel promette battaglia: "Faremo ricorso al consiglio di Stato

Il Tar del Lazio respinge il ricorso di Enel contro l'ordinanza del comune:l’ex centrale nucleare di Montalto di Castro deve essere abbattuta. La decisione arriva dalla sezione seconda bis del Tar del Lazio, che ha respinto il ricorso di Enel Produzione spa contro l’ordinanza del comune di Montalto di Castro che disponeva la demolizione delle strutture della centrale. Sono tanti i progetti e le voci che nel tempo si sono rincorsi sulla riqualificazione della centrale A. Volta, passando da un polo turistico all'ultimo in termini di tempo che prevedeva una sorta di museo interattivo.

L'ordinanza del comune

L’ordinanza del comune di Montalto di Castro si basava sull’attuale stato di abbandono del contesto dei luoghi e l’impatto paesaggistico, e dinanzi al Tar l’amministrazione ha argomentato “come il 'relitto' sia privo di ogni utilità industriale e civile ed abbia perso - in conseguenza del referendum per l’abrogazione delle norme per le costruzioni di nuove centrali nucleari - rilievo di carattere nazionale; il manufatto, abbandonato e in stato di degrado, non risponderebbe più al perseguimento di alcun interesse pubblico e/o privato”.

Cosa ha detto il Tar

“Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 335 del 14 novembre 2017, al fine di attuare interventi mirati alla conservazione ed al ripristino del patrimonio ambientale e paesaggistico nel territorio di competenza, il comune di Montalto di Castro ha commissionato un approfondito studio di fattibilità tecnico-giuridica per “fotografare lo stato di fatto sul territorio dei grandi complessi edificati di natura industriale” – si legge nella decisione del Tar - All’esito dell’analisi dell’intero territorio comunale, i tecnici incaricati hanno potuto rilevare che, su una scala da zero a 25 di valutazione di impatto ambientale, “la centrale ex-nucleare di proprietà Enel produzione S.p.a. presenti il valore di criticità più alto, pari a 25. Il relitto della centrale ex nucleare Alto Lazio di proprietà Enel produzione S.p.a. rappresenta, dunque, al momento la più elevata criticità di carattere paesaggistico ambientale presente nel comune di Montalto di Castro, priva di ogni utilità industriale e civile e del tutto inadatta a qualsiasi tipo di recupero urbanistico e/o intervento di riqualificazione”.

La posizione di Enel

Non si ferma qui la battaglia di Enel , che promette di portare il caso davanti al consiglio di Stato. "Enel proporrà ricorso al consiglio di Stato avverso la sentenza del Tar Lazio che non ha accolto il ricorso proposto contro l’ordinanza di demolizione delle opere civili nell’area della centrale di Montalto di Castro, che avrebbe dovuto ospitare un impianto nucleare mai ultimato" .Al riguardo, Enel precisa che "le opere interessate dal provvedimento di demolizione sono state all’epoca legittimamente realizzate in forza di apposita legge e previa autorizzazione, a livello sovracomunale, delle competenti Autorità (delibera CIPE, delibera Regione Lazio, decreto ministeriale). L’esito del referendum del 1987 ha impedito la prosecuzione di dette opere, ma non ha influito sulla legittimità di quanto realizzato. In ogni caso, ogni definitiva valutazione sulla destinazione di dette opere non potrebbe che essere assunta con il necessario coinvolgimento di tutte le amministrazioni pubbliche interessate. Enel confida, pertanto, nella riforma della sentenza da parte del consiglio di Stato". 

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