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Mercoledì, 17 Aprile 2024
CRONACA

Nel cimitero monumentale di Viterbo | I nostri cari riposano tra incuria e degrado

Il San Lazzaro è un contenitore di monumenti e opere d'arte, vi sono sepolti personaggi che hanno fatto la storia della città. Ma le erbacce aggrediscono le tombe (alcune anche aperte), diverse lapidi sono spezzate e non mancano cappelle ricettacolo di sporcizia

Incuria e degrado al cimitero monumentale di Viterbo

Riposano tra incuria e degrado i defunti sepolti nel cimitero monumentale di Viterbo. La parte più antica del San Lazzaro - dove ViterboToday è entrata in occasione del giorno dei morti quando, più di qualsiasi altro dì dell'anno, ci si reca a far visita ai propri cari - non si presenta come dovrebbe. Troppe le erbacce che aggrediscono monumenti e tombe, alcune delle quali anche aperte. Diverse le lapidi spezzate e i punti con muffe e infiltrazioni. Alcune cappelle sono ricettacolo di sporcizia.

Tra opere d'arte e uomini che hanno fatto la storia

Viterbo - Incuria al cimitero monumentale di San Lazzaro-4

E pensare che il cimitero di Viterbo è tra i più sontuosi del centro Italia. Regala, specialmente in questa dolce stagione autunnale, la sua delicata ed elegante accoglienza a chi vuole fare un passo nei ricordi e rinfrescare gli affetti ed i legami con i cari ormai defunti. Dai suoi viali alberati fino alle più piccole strettoie, passando per il piazzale dei caduti, al San Lazzaro ci si può, anche non avendo nessuno a cui far visita, trovare riempiti d'emozione ammirando la bellezza della struttura del luogo, ideato da Virginio Vespignani, e delle sue opere funerarie che troneggiano sulla maggior parte dei sepolcri. Monumenti realizzati dai migliori maestri artigiani viterbesi e non solo: Vanni, Monteverde, Jelmoni, Zei. Tanto caratteristiche quanto monumentali le cappelle private, "dimore" dopo la morte di famiglie nobili e aristocratiche. Spiccano quelle dei De Parri, Grispignani, Polidori. Innumerevoli i nomi noti di chi ha fatto la storia della città e qui riposa per l'eternità.

Monumenti e degrado convivono

Viterbo - Incuria al cimitero monumentale di San Lazzaro-3Al San Lazzaro, insomma, non manca proprio niente. Anzi, ha addirittura qualcosa di troppo: incuria e degrado. Erbacce, cumuli di foglie e aghi di pino sulle tombe, alcune delle quali si presentano anche aperte. Diversi i punti con infiltrazioni e muffe, lapidi spezzate e pratini non curati. Non mancano cappelle private ricettacolo di sporcizia. Viterbo ha un cimitero che avrebbe poco da invidiare a quelli celebrati a livello internazionale: l'Highgate cemetery di Londra, il Père-Lachaise di Parigi, quello di Montjuïc a Barcellona. Il San Lazzaro, però, per come si presenta oggi, fa venir voglia di andar a morire da un'altra parte.

Primi interventi

Viterbo - Incuria al cimitero monumentale di San Lazzaro-2C'è da dire, però, che l'amministrazione Frontini, per quanto di competenza, ha già iniziato a interessarsi alla "questione San Lazzaro". Nei giorni scorsi, e proprio in occasione del primo e 2 novembre, sono tornati fruibili, dopo anni e in seguito a un intervento di ristrutturazione, i bagni pubblici vicino alla chiesa del cimitero, nella parte monumentale. In quella nuova, invece, che in generale si presenta in condizioni migliori rispetto al cimitero vecchio, è tornato in funzione l'ascensore posto nei pressi del forno crematorio, fermo da anni. "La nostra - commenta la sindaca Chiara Frontini - è un'amministrazione attenta al funzionamento ordinario della città e stiamo lavorando sodo per rimettere in ordine ciò che abbiamo trovato in stato di degrado o abbandono. C'è molto da fare, ma siamo all'opera".

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