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Mercoledì, 17 Aprile 2024
NUOVA VITA PER IL CINEMA

Cinema Genio, Cozzi: "Potrebbe diventare un monosala da 600 posti ma la colpa è tutta dell'ex sindaco Giulio Marini”

Il produttore cinematografico Carlo Cozzi, membro della film commission comunale, ripercorre le vicende che hanno portato alla scomparsa del cinema e spiega quale sarà il futuro del Genio: "Potrebbe tornare a vivere grazie a imprenditori e associazioni"

Come anticipato da ViterboToday in questo articolo, il Genio potrebbe tornare a ospitare proiezioni cinematografiche. Tuttavia, non tornerà a essere un cinema vero e proprio. Nel progetto di riqualificazione dell’edificio, infatti, è prevista la conversione in centro congressi, con la creazione di una sala congressi, una sala convegni, uno spazio multimediale e polifunzionale e, appunto, una sala cinema dove però potranno essere svolte solo attività in qualche modo connesse alla nuova destinazione d’uso. Questo a causa delle normative vigenti, che impongono una precisa distanza chilometrica tra un cinema e l’altro. De facto, la presenza del Cinetuscia village a Vitorchiano, in località Pallone, impedisce la rinascita del Genio. 

Carlo Cozzi, producer televisivo con oltre vent’anni di esperienza per i migliori broadcaster e fresco vincitore del Globo d’oro, spiega nel dettaglio le motivazioni giuridiche che tarpano le ali a tutti quelli che sognano di rivedere il Genio come primo cinema cittadino. “Quella di riferimento è la legge regionale dei bacini di utenza per gli esercizi cinematografici. Va letta tutta e interpretata per bene, perché distingue tra nuove licenze (infatti non si parla di strutture) e licenze preesistenti su strutture di nuova costruzione o da ristrutturare. Sicché il multisala del Pallone dista meno di 6 chilometri in linea d'aria dal cinema Genio e che, tra l'altro, il Cinetuscia Village ha oltre 8 sale, questo fa sì che l'unica opzione disponibile sia quella di costruire un monosala fino a 600 posti, inclusi per disabili”. E dunque, il Genio, al massimo, potrebbe avere queste caratteristiche. Nulla di più.

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Ma ci sono comunque degli ostacoli. “Aprire un monosala ai giorni d’oggi è per qualsiasi imprenditore controproducente, perché difficilmente rientrerebbe nei costi di gestione dello stesso con un solo film. Quindi ben venga che il Comune ristrutturi lo stabile nel frattempo, ma che lo faccia con spazi diversi dedicati alla cultura e all'aggregazione sociale”. Una soluzione, per Cozzi, potrebbe esserci. “Il comune può pensare di darlo in gestione a privati, visto che l’ente non si può mettere a fare attività cinematografica, e l'imprenditore pensare di proiettarci dentro un film alla settimana. Ma ben anche nella migliore delle ipotesi proiettasse lo stesso film 3 volte al giorno, tutti i giorni, con la sala sempre piena, non ci rientrerebbe mai dei costi di gestione. Ricordiamoci purtroppo che ormai siamo in un periodo storico in cui le piattaforme streaming si sostituiscono, o quasi, alle attività del cinematografo ed è già difficile per i cinema esistenti tirare avanti, figurarsi purtroppo per quelli di nuova apertura”. 

In ogni caso, dunque, la strada è in salita. Cozzi tiene a sottolineare una cosa: “La colpa di questo status quo è tutta dell'ex sindaco Giulio Marini, che all'epoca era già stato eletto e non si fece il problema di ostacolare la nascita del multisala del Pallone. Ne approfittò l'allora sindaco di Vitorchiano, Gemini Ciancolini, e grazie all'imprenditore Confidati, proprietario dell'immobile che ospita il multisala del Pallone, si vide la nascita del primo e unico multisala di tutta la provincia di Viterbo. E, col senno di poi, ringraziamo che almeno uno ci sia. Figuriamoci se lo avessero aperto a Vetralla o a Tuscania o Civita Castellana. Il Pallone alla fine è a 8 minuti di macchina da Viterbo e lo si può raggiungere da ben 3 strade: Ortana, Superstrada, La Quercia - Paparano”. 

Il producer è certo di una cosa: “Quando il Cinetuscia Village è stato aperto, ormai 13 anni fa, i calcoli vennero fatti bene. Perché non solo Viterbo è vincolata, ma anche tanti altri grandi paesi limitrofi a Vitorchiano come, ad esempio, Soriano nel Cimino”. Sulla ristrutturazione del Genio, comunque, Cozzi, che è anche membro della film commission comunale, non ha dubbi: “Era assolutamente necessaria”. E lui ha anche un’idea di quello che accadrà dopo: “Saranno poi messe a bando le attività al suo interno e a quel punto saranno gli imprenditori o le associazioni viterbesi a fare la differenza”.

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