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Mercoledì, 12 Giugno 2024
EMERGENZA CINGHIALI

I cinghiali devastano l'agricoltura: "Danni per oltre 10 milioni di euro". Provincia e Asl dicono sì agli abbattimenti

Da palazzo Gentili e dall'azienda sanitaria locale luce verde al piano redatto dal Comune: ungulati narcotizzati e abbattuti. Nel frattempo gli agricoltori lamentano ingenti perdite

Non solo disagi per i residenti, costretti a dover fare i conti con le continue scorribande di famiglie di ungulati nei quartieri della città, centro storico compreso. I veri inconvenienti dell'emergenza cinghiali li pagano gli agricoltori viterbesi, che devono far fronte ai danni ai loro raccolti. Nel frattempo, in Comune qualcosa si smuove nella direzione degli abbattimenti.

Secondo le stime di Confagrifoltura Viterbo-Rieti, sarebbe stato letteralmente distrutto dai cinghiali il 30% delle coltivazioni di grano, orzo e mais. In totale, un danno che si aggira sopra i 10 milioni di euro secondo l'associazione di categoria. Il presidente Remo Parenti ha chiesto l'istituzione di un tavolo per affrontare la questione, nella speranza di riuscire a trovare una soluzione.

In questo senso, il Comune di Viterbo a guida Chiara Frontini si starebbe muovendo verso la direzione degli abbattimenti. Il 28 maggio si è tenuto, come riporta il consigliere Marco Nunzi, l'atteso vertice tra la giunta, la Provincia e l'Asl. Da palazzo Gentili e dalla Cittadella è arrivata la luce verde al piano redatto dall'ente di via Ascenzi, che prevede la telenarcosi come soluzione al depopolamento della specie, ormai in evidente sovrannumero. Il Comune, dunque, proseguirà su questa strada al fine di arginare il problema. I tempi, tuttavia, non saranno brevi, perché sono pochissime le aziende che si occupano di operazioni come queste. Intanto dalla Prefettura, dall'Asl veterinaria e dagli altri enti in gioco non sono state sollevate obiezioni. Si proseguirà con l'iter burocratico.

Nel dettaglio, il piano prevede di addormentare gli ungulati, portarli altrove e abbatterli. Come noto, il Comune ha optato per questa soluzione perché considerata più sicura - non dovranno essere utilizzate carabine in città, ma solo pistole narcotizzanti a corto raggio - e meno brutale per i cinghiali, che saranno eliminati nel sonno senza i classici spari da caccia.

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