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Sabato, 15 Giugno 2024
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Viterbo non è una città sostenibile: "Troppe auto e poca cura del verde"

Il capoluogo della Tuscia perde dieci posizioni e scivola al 74esimo posto nella classifica nazionale Ecosistema urbano di Legambiente

Viterbo si colloca alla 74esima posizione della classifica nazionale di Ecosistema urbano 2023, il nuovo studio sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani di Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore.

Nel Lazio, Viterbo perde 10 posizioni rispetto allo scorso anno arrivando al 74esimo posto, Roma scende all'89esimo posto della classifica nazionale (88 nel 2022), Frosinone in leggero calo scende al 76esimo (74 nel 2022), perde 10 posizioni anche Rieti che scende dalla posizione 51 alla 62. Stabilmente in fondo alla classifica c'è Latina che resta al 102esimo posto, anche se nel capoluogo pontino cresce la qualità della raccolta dei rifiuti.

"Viterbo e Rieti - commenta Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio - scendono vertiginosamente. Si può e si deve fare molto di più su energie rinnovabili, riduzione del numero di auto, contrasto allo smog, economia circolare, cura del verde. Per aumentarne le performance ambientali e, con loro, la bellezza e la vivibilità. Anche se sopra la media regionale, ancora non decolla definitivamente la differenziata a Viterbo (58,7%) e Rieti (55,2%)".

"Roma - spiega Scacchi - resta nel fondo della classifica nazionale per le sue performance ambientali a causa di inquinamento atmosferico, troppe auto, dati pessimi su raccolta differenziata e produzione totale dei rifiuti. Per invertire il trend del tutto negativo della Capitale c’è bisogno di tanti cantieri della transizione ecologica: dal tram su via Nazionale a tutte le nuove linee su ferro, dalla pedonalizzazione dei Fori e del Colosseo ai prolungamenti di tutte le metro, dalla realizzazione degli impianti per l’economia circolare a un modello virtuoso di raccolta porta a porta”.

Dal report di Legambiente emerge che per la qualità dell’aria sono estremamente negative le situazioni di Frosinone e Roma, con la capitale che, con 33 microgrammi di biossido di azoto per metro cubo di aria, è al settimo posto tra le peggiori città d’Italia per questo fattore inquinante derivato dalla circolazione di vetture Diesel.

Sono 19 i parametri analizzati che compongono, come sempre, classifiche specifiche per ciascun dato. Sul tema rifiuti (dati 2021), Roma, con 580 chili per abitante in un anno, ha il record regionale di produzione complessiva e non cresce la raccolta differenziata, ferma al 46%. Buona la performance di Frosinone, la migliore con il 68,7% di Rd, e migliora molto anche Latina, in un anno di quasi 10 punti percentuali, passando dal 34,1% (nel 2020) al 43,3% (nel 2021). 

Su mobilità sostenibile non ci sono dati positivi. L’offerta del trasporto pubblico non ha visto miglioramenti rispetto allo scorso anno, come anche l’offerta inerente alle piste ciclabili e alle aree pedonali, mentre il tasso di motorizzazione (tra automobili e motoveicoli) è complessivamente in aumento.

Una sostanziale immobilità si riscontra anche nell’ambito delle rinnovabili: tra solare termico e fotovoltaico, i valori, dove dichiarati, restano invariati rispetto all’anno precedente. Nonostante la scarsa considerazione del fotovoltaico nel settore pubblico, nel 2022 Roma si è posizionata al primo posto fra i comuni italiani per utilizzo di energia solare in ambito residenziale raccogliendo, all’interno dei propri confini, 17mila impianti.

Positivo il miglioramento nelle reti di distribuzione idrica in provincia di Frosinone, dove si riduce la dispersione, scendendo in tre anni (dall’edizione 2020 del rapporto ad oggi) dal 77,8% al 55%.

“Per quanto riguarda i capoluoghi - conclude Scacchi - le notizie positive più importanti e positive arrivano da Frosinone, con la raccolta differenziata e una buona riduzione della dispersione idrica, e da Latina per il bel salto in avanti di dieci punti percentuali nella raccolta differenziata. Nonostante questi elementi positivi Latina e Frosinone, già nel fondo classifica, cedono alcune posizioni nella graduatoria nazionale".

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