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Mercoledì, 17 Aprile 2024
LA TRADIZIONE / Centro Storico / Via della Fontana

La colazione di Pasqua a Pianoscarano fa il pienone: la scarsella e il bracone, un quintale di coratella e 80 kg di formaggi

Anche quest’anno l’appuntamento con la tradizione più amata del periodo pasquale registra un grande afflusso di persone

Circa 2mila persone, di tutte le età, stamani hanno invaso il quartiere di Pianoscarano per il tradizionale appuntamento della colazione di Pasqua. L’evento, che si svolge nella piazza principale del rione, ha registrato il consueto pienone. 

2mila persone in piazza a Pianoscarano per la colazione di Pasqua

Un’ottantina di Pizze di Pasqua, un quintale di salumi tra cui il pregiato capocollo, un quintale di coratella, 80 chili di formaggi, uova (sia sode che di cioccolato) e bevande. Per i più ferrati non manca nemmeno il vino, rigorosamente rosso, come impone l’usanza. Specialità tipiche viterbesi gratis per tutti, offerte gentilmente dall’associazione Amici di Pianoscarano - Club Giulio Selvaggini, dalla parrocchia Sant’Andrea e dall’associazione degli ex facchini di santa Rosa. Una mole di cibo impressionante per soddisfare tutti i palati e celebrare la tradizione, che si ripete ormai da 27 anni. A cucinare, sul posto, più di venticinque persone.

E, a proposito, di tradizione, si rivedono anche la scarsella e il bracone, mitologici dolci del passato. La scarsella, che prende il nome da come venivano chiamate in dialetto le borsette di una volta, rappresenta una donna. Il bracone, invece, si chiama così come venivano apostrofati i ragazzi che non portavano la cinta ai pantaloni. Si tratta di due omini di pasta con al centro un uovo e, a Pasqua, si ripete il rito della rottura per mangiarli, come si faceva nel passato durante i picnic o le gite fuori porta.

La scarsella e il bracone, dolci pasquali tipici della tradizione viterbese-2

Presenti, alla colazione in piazza, il vescovo Orazio Francesco Piazza, che ha elogiato il valore conviviale di questo appuntamento: “Qui ci si sente come in famiglia”, ha detto. Assieme a lui don Dante di Pianoscarano e alcuni rappresentanti dell’amministrazione Frontini: il presidente del Consiglio Marco Ciorba (natio del quartiere), gli assessori Emanuele Aronne e Stefano Floris e i consiglieri Giancarlo Martinengo, Francesca Pietrangeli, Maria Rita De Alexandris, Rosanna Giliberto, Umberto Di Fusco e Alessandra Purchiaroni. La prima cittadina, Chiara Frontini, non era con loro in piazza Fontan di Piano. Un momento conviviale, come ribadito dal vescovo Piazza, che rafforza lo spirito di comunità dei viterbesi in un momento non particolarmente facile, visto quel che accade nel mondo.

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