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Sabato, 15 Giugno 2024
LA FESTA / Sutri

Il 71esimo compleanno di Sgarbi tra testaroli, Lambrusco, Pupi Avati ed un velo di malinconia

Ieri pomeriggio, a Sutri, Vittorio Sgarbi ha festeggiato il suo 71esimo compleanno: noi c’eravamo, ecco come è andata

Per il suo 71esimo compleanno, Vittorio Sgarbi ha - sorprendentemente - scelto la strada della sobrietà. Questa volta nessuna barca sul Po, niente maschere e, soprattutto, pochi eccessi. Il critico d’arte, sottosegretario alla Cultura del governo Meloni, ieri, ha organizzato una festa a Sutri, comune di cui sarà sindaco sino a domenica prossima. Un momento per spegnere sì le candeline, ma fare anche dei rapidi bilanci in vista del futuro. 

Il compleanno di Sgarbi

Sgarbi ha scelto come location il ristorante Antica Fonte, in località Fonte Vivola, qualche chilometro fuori Sutri. Posto carino, spazioso e attrezzato. Alle 17 (orario di appuntamento comunicato sull’invito) hanno cominciato ad arrivare amici, giornalisti e cittadini. Esattamente, perché l’evento era aperto a tutti i sutrini. Un modo carino di salutare il sindaco che se ne va, un po’ come si faceva nella Prima Repubblica.
 

Vittorio Sgarbi-9

Per mantenere fede al personaggio, Sgarbi è arrivato con circa un’ora di ritardo, quando tutte e tre le sale del ristorante si erano già riempite a dovere. Nonostante la pioggia, il festeggiato - reduce da uno dei tanti incontri elettorali ad Arpino - dove domenica potrebbe diventare sindaco, è sceso dall’auto in camicia, indossando poco dopo la giacca d’ordinanza. Strette di mano, baci, abbracci e tradizionali auguri, poi, già all’ingresso, la consegna dei primi regali. C’era un po’ di tutto nei doni impacchettati: libri, vestiti, bottiglie di vino e, addirittura, un quadro. 

Vittorio Sgarbi e Matteo Amori fanno pace pubblicamente

Tanti gli ospiti, un numero non quantificabile ma sicuramente sopra ai 200. Sgarbi li ha salutati quasi tutti, passando in rassegna angolo per angolo. Tra di loro, qualcuno ha osato un outfit sgargiante, quasi provocatorio. Nel complesso, l’eleganza e il buongusto c’erano, la sobrietà richiesta un po’ meno in certi casi. Stavolta, però, nessuno gli ha negato la stretta di mano come fatto lo scorso 25 aprile dal presidente dell’Anpi di Viterbo. Presente a sorpresa anche Matteo Amori, indiziato numero uno per prendere il suo posto da sindaco sutrino: i due si sono incrociati e si sono messi a parlare per qualche minuto, scherzando. Segnali di distensione importanti dopo le polemiche ed in vista delle elezioni. Terminati i saluti ci si è spostati all’interno della sala allestita a mo’ di cinema, dove Sgarbi ha tenuto un breve discorso prima di lasciare spazio alla proiezione del film “Lei mi parla ancora” di Pupi Avati, una pellicola ispirata alla storia dei suoi genitori, Giuseppe e Rita. 

La torta di compleanno di Sgarbi-2

Mentre diversi invitati guardavano il film, il professore si è fermato a scartare i regali, uno ad uno. Attorno alle 20:30 la serata è entrata nel vivo: via all’open bar, poi la cena con la degustazione dei testaroli di Pontremoli, piatto tipico della Lunigiana, abbinati ad un lambrusco di Sorbara. Ad accompagnare il momento, in un angolo della sala, la musica live della band Anomanouche. Sgarbi, dopo aver mangiato, si è posizionato in un tavolino per firmare delle dediche personalizzate agli ospiti, mentre nel salone si veniva a creare una sorta di melting pot generazionale, con i giovani vestiti alla moda ad ondeggiare assieme agli anziani del paese. 

Il bacio tra Sgarbi e Sabrina Colle-2

Infine, non poteva mancare il classico taglio della torta a bordo piscina. Per le foto di rito è arrivata anche Sabrina Colle, fidanzata storica di Sgarbi. A favor di camera i due si sono baciati, a dimostrazione che - nonostante le varie peripezie di questi 24 anni - i due si vogliono ancora bene come un tempo. La serata si è conclusa con un brindisi, come da programma. Poi via tutti e silenzio, perché, nonostante fosse il suo compleanno, verso le 22:30 Sgarbi si è anche collegato da Sutri con QuartaRepubblica, il talk show Mediaset di Nicola Porro. Il lavoro prima di tutto, sempre. Terminato il collegamento, spazio ancora per le chiacchiere, prima del rientro. E allora, non senza un velo di malinconia, Sgarbi rivela: "L'idea della festa è nata perché voglio salutare la città, con affetto e amicizia. E voglio salutare anche tutti quelli che hanno lavorato con me in questi anni. Non ho né rammarico né rimpianti, sono davvero felice di salutare tutti i cittadini di Sutri”. Di certo, di lui si ricorderanno. Nel bene o nel male.

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