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Sabato, 13 Aprile 2024
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Completamento della Trasversale e di Belcolle: la Tuscia sogna di finire le grandi incompiute nel 2024

Tra pochi mesi parte il cantiere per l’ultimo tratto della superstrada, in primavera atteso il collaudo dell’ospedale

Il 2024 ha portato con se delle ottime notizie per la Tuscia, che potrebbe finalmente vedere il completamento di due grandi, grandissime incompiute. Le più conosciute, e per certi versi maledette, che la provincia e i suoi cittadini attendono praticamente da mezzo secolo. Hanno praticamente la stessa età, visto che una risale a 51 anni fa e l’altra a 49 e, da sempre, hanno rappresentato l’inconcludenza del territorio viterbese. Stiamo parlando, naturalmente, della superstrada Orte-Civitavecchia e dell’ospedale di Belcolle. 

Belcolle-2

La più anziana delle due è Belcolle, la cui prima pietra è stata posata nel lontano 1973. È passata letteralmente un’era da quel giorno, eppure, per motivazioni talvolta tafazziane, l’agognato completamento della struttura ospedaliera principe di Viterbo e della provincia non è mai arrivato. Ma, come detto, il 2024 ha portato delle ottime notizie. “Entro marzo - ha dichiarato lo scorso 30 dicembre il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Daniele Sabatini - avverrà il collaudo di Belcolle e ci auguriamo di poter inaugurare l’intero ospedale, che sarà ribattezzato”. Esatto, perché il buon Belcolle, dopo più di cinquant’anni, cambierà nome e si chiamerá l’ospedale “Santa Rosa da Viterbo”. Ora, come si evince dalle impalcature montate da ormai diversi anni, è in corso il completamento del cosiddetto “Corpo A3”, l’ultimo e finale di cui è composto il nosocomio. Le vicende che hanno causato il rallentamento dei lavori sono ormai note ai più: nel dicembre del 2012, la commissione incaricata dall’Asl aveva stilato una graduatoria, impugnata prima al Tar poi al Consiglio di Stato dalla seconda ditta classificata, che ha vinto il ricorso ai danni della Ics Grandi Lavori Spa, oggi Costruzioni Romane. La firma sul contratto definitivo è stata apposta il 21 settembre 2017 in Regione tra l’Asl e l’Ati (associazione di imprese temporanea) composta da Salc Spa e Ircop Spa. A novembre 2019, però, avvenne la rescissione del contratto da parte dell'azienda sanitaria per “gravi inadempienze” e, circa 8 mesi dopo, a luglio 2020, l’Asl e le due aziende sono riuscite a raggiungere un accordo per far ripartire il cantiere a settembre dello stesso anno. A disposizione, per le operazioni, ci sono 9 milioni e mezzo finanziati dalla Regione Lazio. Quest’anno, dunque, potrebbe essere cruciale per vedere il termine di una serie di lavori cominciati quando in Italia c’era ancora la lira, il secondo conflitto mondiale era finito da appena trent’anni e la Nazionale aveva vinto solo due Mondiali di calcio.    

Trasversale Orte - Civitavecchia-2

In primavera, tra febbraio e marzo 2024, dovrebbero invece partire - salvo clamorosi e remoti intoppi - i lavori per il primo lotto del completamento della Trasversale. La superstrada, a queste latitudini conosciuta come Orte-Civitavecchia ma al secolo la Ancona-Civitavecchia, risale al 1975. Due anni dopo la famosa prima pietra a Belcolle. Ad oggi l’arteria si interrompe a Monte Romano, ad alcuni chilometri dal traguardo. L’ultimo lotto rimanente, quello che collega Monte Romano all’autostrada A-12 e quindi a Civitavecchia, ha dovuto fare i conti anche qui con un ricorso al Tar, presentato da alcune associazioni ambientaliste. Queste ultime hanno de facto portato all’annullamento della delibera del CdM del 1/12/2017 e di quella del CIPE del 28/2/2018, con le quali veniva approvato il provvedimento di compatibilità ambientale del progetto preliminare precedentemente respinto dalla commissione di VIA. L'iter per la  dell'opera è ripreso nell'aprile 2021, quando è arrivato il commissariamento dell’opera mediante la nomina dell’ingegner Ilaria Coppa di Anas. A questa va dato atto di aver accelerato le procedure per far partire i lavori del tratto mancante, diviso in due sub-lotti: Monte Romano Est-Tarquinia e Tarquinia-Autostrada A12. Il primo di questi, che comprende i 5 km per il superamento del paese dove oggi la Trasversale si ferma, è quello che dovrebbe partire tra pochi mesi. 

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