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Venerdì, 24 Maggio 2024
FITTI PASSIVI

Il Comune deve pagare oltre 368mila euro di affitti: ecco quanto costano scuole, centri per gli anziani e archivi

A breve palazzo dei Priori dovrà rinnovare i contratti di locazione con i proprietari per gli edifici. E, magari, le condizioni potrebbero anche cambiare…

Mentre la Guardia di finanza indaga ancora sul caso morosi, per il quale sono state acquisite documentazioni fiscali e contrattuali relative alle presunte situazioni d’irregolarità nel pagamento degli affitti al Comune da parte di privati, l’amministrazione Frontini deve concentrarsi sulla situazione inversa. Già, perché se in genere è l’ente ad affidare i propri immobili ai cittadini, a volte può capitare anche il contrario. Ed è questo il caso che riguarda il capoluogo, dove palazzo dei Priori deve mettere mano alle risorse pubbliche per saldare i conti con i locatori.

Il Comune deve provvedere all’impegno spesa per il pagamento dei canoni di locazione relativi al periodo gennaio/giugno e luglio/dicembre 2024. Questo nelle more dell’avvio delle procedure per la stipula dei contratti in scadenza. Parliamo in questa circostanza di 20 contratti, riguardanti alcune delle principali strutture utilizzate dall’amministrazione, che in totale ammontano a 368mila euro tondi tondi. 223mila e 151 per il primo pacchetto e 144mila 851 euro per il secondo. Questo è quanto Palazzo dei Priori dovrà liquidare ai 16 proprietari con cui sono stati sottoscritti gli accordi. 

Spulciando le carte si evince come il Comune abbia assunto in locazione alcuni immobili di proprietà di terzi al fine di destinarli a scopi istituzionali e, in alcuni casi, per far fronte all'emergenza abitativa. In diverse circostanze si tratta di accordi assunti diversi anni or sono. Una decina di anni fa, l’allora amministrazione Michelini dovette anche fare una sorta di check-up, attuando una politica di verifica e di contenimento dei relativi costi in ottemperanza al patto di stabilità. Quel regime di austerity ha condotto ad una riduzione dei canoni di locazione passiva, che però sono molti ed ancora in essere. Anzi, a breve bisognerà anche rinnovarli e in qualche caso le cifre si sono anche alzate, seppur di pochi euro. 

20 contratti con 16 diversi proprietari per un totale di oltre 360mila euro. Tutto riferito al 2024. Tra gli immobili per cui il Comune paga l’affitto spunta su tutti la scuola materna di Santa Barbara, per la quale l’ente dovrà corrispondere alla Edil Tuscia Srl 84mila euro. È la cifra più alta tra quelle relative ai fitti passivi. Segue un’altra scuola, l’elementare di Villanova, che costa 73mila euro. Poi l’elementare Egidi, dell’Ellera, per cui bisogna versare 50mila euro all’Immobiliare Cassia Srl. Scuole, ma non solo. Anche le attività destinate al settore del sociale hanno un costo. Lo studio medico dell’Emporio Solidale, il centro polivalente di San Martino e i centri anziani di Santa Barbara e Pianoscarano, costano in totale 36mila 600 euro che vanno corrisposti all’Ater, alla Provincia religiosa di Roma e a due privati. Lo stesso vale per il centro anziani in località Campo Graziano a La Quercia, che da solo pesa ben 24mila euro. L’ultimo centro sociale, quello del Pilastro in via della Pila, di affitto vale 16mila euro. 

Come terza voce di spesa più alta, poi, troviamo due strutture di via Garbini: l’archivio comunale e la “sala Marconi”. Per entrambi l’amministrazione deve corrispondere 31mila euro alla Nidam Srl e alla Gi.La Sas. Alla Gefi Srl, invece, vanno 24mila euro per l’affitto del secondo deposito della Macchina di santa Rosa, struttura indispensabile in attesa che venga edificato (forse) il museo a tema. Non è finita qui, perché tra gli edifici in affitto ci sono anche i locali dell’ufficio di collocamento, valore di poco inferiore a 28mila euro. Chiude infine il magazzino destinato alla Protezione Civile, per cui Palazzo dei Priori spenderà i 15mila euro da inviare alla Immobiliare Mimosa Srl.

Tutti locali che hanno una loro importanza per le attività che il Comune deve portare avanti sia per quel che riguarda il sociale che per il funzionamento dell’ente in senso amministrativo. Ci sono però anche abitazioni civili che l’amministrazione ha preso in affitto per intervenire su una delle più grandi piaghe, quella dell’emergenza abitativa. Sono in totale 5 e si trovano in diverse località della città, tra cui le frazioni. Per esse, la spesa è pari a circa 20mila euro.

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