Mercoledì, 17 Luglio 2024
I COMUNI CHE DEVONO PAGARE

Nel bilancio provinciale un buco da 5 milioni per la Tari non versata: la lista dei comuni debitori

Palazzo Gentili nella seduta consiliare di ieri ha presentato il bilancio. Tra i crediti da ricevere 5 milioni di Tefa dalle amministrazioni della Tuscia

Nel consiglio provinciale di ieri, 10 Luglio, in cui è stato presentato il bilancio economico del 2023, rivelati i crediti che l’ente si prefigge di recuperare, tra cui il tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente (Tefa). A dover versare nelle casse di palazzo Gentili una somma intorno ai 5 milioni di euro sono i comuni della Tuscia. Il Tefa corrisponde al 10% della tassa sui rifiuti (Tari) che gli enti territoriali devono girare alla Provincia. Il grande problema evidenziato, che ha portato all’ingente somma di ammanco, è la redazione dei bilanci comunali. Le amministrazioni hanno incluso interamente, come incasso, la Tari nei documenti economici annuali, senza, però, prevedere la parte da versare a palazzo Gentili.

Tra debitori più importanti nei confronti della Provincia c’è Civita Castellana con 1 milione 122mila euro di tassa da versare. Seguono: Orte, Montalto di Castro, Bassano Romano, Bomarzo, Vitorchiano, Villa San Giovanni, Ischia di Castro, Ronciglione, Lubriano, Vasanello, Corchiano e Castiglione in Teverina. Questi comuni in totale devono corrispondere 2.9 milioni di euro di Tefa. Alcuni stanno collaborando nel sanare il debito, altri sembrano fare muro.

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