Mercoledì, 17 Luglio 2024
COMUNI FURBETTI

Comuni non versano parte della Tari alla provincia, buco da 5 milioni di euro

Presentato il bilancio 2023. L'ente chiude con un attivo di 1,5 milioni di euro. Ad appesantire il risultato le partecipate in liquidazione: Tuscia expo e Robur

Presentato in consiglio provinciale il bilancio 2023. Palazzo Gentili chiude con un avanzo di gestione di circa un milione e mezzo di euro. Cifra che, come ha dichiarato il presidente Alessandro Romoli, "sarà utilizzata per dare ulteriori risposte alle esigenze del territorio". L'avanzo corrisponde sicuramente a un bilancio in salute ma spesso, nel caso di cifre molto alte, anche a un'impasse degli uffici amministrativi nello spendere i soldi a disposizione. Per questo motivo il risultato del 2023 è doppiamente positivo: la Provincia è riuscita ad abbassare gli avanzi degli scorsi anni che ammontavano a circa 4 milioni di euro annui.

Tra i crediti più importanti che l'ente sta cercando di percepire c'è il tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente (Tefa). Si tratta di una voce della tassa sui rifiuti (Tari), corrispondente al 10% del totale dell'imposta, che i 60 comuni della Tuscia devono girare a palazzo Gentili. Alcune amministrazioni sono in regola con i versamenti, altre invece sembrano non avere la minima intenzione di seguire la prassi. La spiegazione di tale comportamento è nella mala gestio contabile: negli anni il Tefa è stato incluso nei bilanci comunali come entrata ma non come spesa nei confronti della Provincia, e così oggi gli enti sono in estrema difficoltà a versare l'importo dovuto. Si tratta in totale di una somma cospicua, oltre 5 milioni di euro da recuperare.

Pietro Nocchi e Lina Delle Monache

Importanti anche le cifre che palazzo Gentili conta di ricevere dalla Regione Lazio. Sono circa 10 milioni di euro, e tramite il dialogo si sta cercando di trovare una soluzione con la Pisana. Mentre da Esattorie spa, l'azienda che riscuoteva i tributi per gli enti pubblici, fallita nel 2013, è ancora in bilancio un credito di 1,6 milioni di euro.

Per quanto riguarda gli accantonamenti, le somme che un ente riserva per la copertura di possibili spese future, i più importanti riguardano due partecipate in stato di liquidazione: Tuscia expo e Robur, l'antenata di Talete. Per la prima destinati 158mila euro, per la partecipata viterbese invece sono 586mila. Accantonati anche 900mila euro per la causa legale con Ies, che vede coinvolti Regione, Comune di Tarquinia e Provincia di Viterbo per delle installazioni fotovoltaiche. Da palazzo Gentili sono positivi sull'esito della procedura legale, ma la somma è stata comunque preservata nel bilancio.

Il vicepresidente Pietro Nocchi, con delega al bilancio, ha presentato così il documento: "Un buon bilancio che conferma la gestione sana e rafforza il ruolo della Provincia. Incrementate le entrate grazie a un'opera di recupero crediti dai Comuni, anche se mancano ancora all'appello 5 milioni da euro del Tefa. Siamo stati molto prudenti con gli accantonamenti, mettendo in sicurezza i contenziosi che abbiamo con diverse società partecipate. Chiudiamo con un avanzo sicuro di un milione e mezzo, rispetto agli scorsi anni quando chiudevamo con 3 o 4 milioni di avanzo, sta a significare che gli uffici hanno prodotto di più", conclude Nocchi.

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