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LA FESTA / Centro Storico

Ritorna San Pellegrino in fiore: un concorso di idee per scegliere l'allestimento più bello. Ci sono già date e luoghi

Per il ritorno dell'evento il Comune di Viterbo ha scelto di applicare il "metodo Santa Rosa": ecco come dovrà essere la "nuova" manifestazione

Il metodo Santa Rosa sarà utilizzato anche per San Pellegrino in Fiore. La celebre manifestazione floreale, che ha fatto la fortuna di tutta Viterbo dagli anni ‘80 alla pandemia, è infatti pronta a riprendersi la scena. Il 2024 sarà infatti il grande ritorno della festa e per far sì che si tratti di un evento irripetibile il Comune ha deciso di lanciare un concorso d’idee. Esattamente come si fa con i bozzetti della Macchina, solo che il vincitore dovrà preparare gli allestimenti vivaistici e non i bozzetti.

“È intenzione di questa amministrazione - spiega il documento firmato dal dirigente Rossetti - mettere in atto tutte le iniziative tese a promuovere l'immagine culturale della città, recuperando le tradizioni e le iniziative che nel corso del tempo hanno veicolato un'immagine della città coerente con tale finalità”. Esattamente come San Pellegrino in Fiore, svoltosi dal 1987 al 2019 e oggi scomparso. Marchio che palazzo dei Priori ha rilevato e può usare per connotare dei prodotti o per la comunicazione istituzionale.

Perciò dalla giunta è stato dato indirizzo al settore competente di promuovere un concorso di idee, da svolgersi in forma anonima, disciplinato dal codice dei contratti pubblici, per acquisire la migliore proposta ideativa di arredo urbano florovivaistico in relazione alla progettazione della manifestazione turistica, la quale si terrà nei giorni dall'1 al 5 maggio 2024. 

“Possono partecipare - si legge nelle linee guida - oltre ai soggetti ammessi ai concorsi di progettazione, anche i lavoratori subordinati abilitati all'esercizio della professione e iscritti all'ordine professionale secondo l'ordinamento nazionale di appartenenza, con esclusione dei dipendenti della stazione appaltante o dell'ente concedente che bandisce il concorso e degli amministratori comunali. Il concorrente singolo o i concorrenti in gruppo potranno partecipare a un singolo progetto e avvalersi di collaboratori: paesaggisti, artisti, studenti e docenti di istituti ad indirizzo artistico aziende che operano nel settore della progettazione e realizzazione del verde e in generale tutti gli operatori del verde e del paesaggio”. I collaboratori potranno essere privi di iscrizione agli albi. In ogni caso, l’unico responsabile e referente sarà il soggetto iscritto all'albo professionale proponente.

Il progetto di arredo urbano florovivaistico dovrà essere attivato all'interno delle seguenti aree: piazza San Lorenzo, via San Lorenzo, piazza della Morte, via Pietra del Pesce, via Macel Maggiore, piazza San Carluccio, via San Pellegrino, piazza Scacciaricci, piazza San Pellegrino e piazza del Gesù. “Tale progetto - prosegue il documento - dovrà inoltre tener conto di criteri estetici in sintonia con le caratteristiche monumentali delle piazze e delle vie sopra indicate, nonché di criteri di arredo urbano derivati dalle attuali concezioni di architettura del paesaggio. Dovrà, inoltre, esprimere richiami e suggestioni legati al periodo medievale, tema portante della candidatura di Viterbo a capitale della Cultura 2033”.

Esattamente come per Santa Rosa, verrà corrisposto un congruo premio al soggetto o ai soggetti che avranno elaborato le idee ritenute migliori: “Al vincitore del concorso 7mila 500 euro, al secondo classificato 2mila 500 e al terzo classificato 1500. Ai concorrenti non vincitori, che si saranno classificati dal quarto al decimo posto in graduatoria, verrà corrisposto un premio di 500 euro a titolo di rimborso spese”.

Manca solo l’ultimo particolare, forse il più importante, ossia la commissione giudicatrice, nella quale è prevista la partecipazione di esperti e designati dall'Ordine degli architetti della provincia di Viterbo, dall'Ordine degli agronomi della provincia di Viterbo, da due figure con specifiche e documentate competenze ed esperienze nel tema oggetto del concorso di idee e da un membro del personale interno”. 

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