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VIAGGIO NELLE CLASSI

Scuole a pezzi. "I licei Santa Rosa e Ruffini hanno problemi strutturali": l'impietoso report

La Uil Lazio documenta situazioni drammatiche negli istituti e denuncia i tagli all'edilizia scolastica: 4 milioni di euro in meno nel Viterbese

"Problemi strutturali ai licei Santa Rosa e Ruffini". Lo denuncia la Uil Lazio che, sollecitata dai racconti di studenti e docenti, ha fatto un giro in alcune scuole della regione documentando condizioni, precarie, in cui vivono quotidiane oltre 700mila ragazzi. 

Il report è impietoso: "Bagni distrutti, rifiuti a cielo aperto, impalcature all'interno delle aule regolarmente frequentate dagli studenti, porte divelte, banchi a rotelle abbandonati nei corridoi, cortili e spazi verdi incolti, cornicioni pericolanti, controsoffitti crollati, scale antincendio bloccate, muffe in bella vista". E no, non è il set di un film horror.

"Situazioni - spiega la Uil - che in alcuni casi rappresentano un vero e proprio rischio igienico e per la sicurezza di studenti, insegnanti e di tutto il personale scolastico. Scuole che crediamo andrebbero sottoposte a importanti opere di ristrutturazione e manutenzione, prima che dall'emergenza si passi alla tragedia. Si tratta della vita dei nostri giovani e tanta negligenza non è minimamente accettabile".

Molti gli istituti visitati, alcuni anche a Viterbo. "Problemi strutturali - afferma il sindacato - emergono al liceo socio pedagogico Santa Rosa e allo scientifico Ruffini, mentre l'istituto Orioli ha da poco avviato i lavori di ristrutturazione". A marzo dello scorso anno, come documentato da ViterboToday, una lampada a neon si è staccata dal soffitto ed è caduta durante una lezione in una classe quinta del Ruffini. Solo per miracolo non ha colpito qualcuno.

E mentre foto, video e cronaca documentano la poca sicurezza degli istituti del Lazio, nei bilanci delle istituzioni emergono tagli importanti per le spese destinate all'edilizia scolastica. Anche nell'ultima stesura del Pnrr si registra una riduzione dei fondi: per l'edilizia viterbese ben 4 milioni di euro in meno.

"Ci chiediamo - commenta Alberto Civica, segretario generale della Uil Lazio - se i nostri politici abbiano mai messo piede nelle scuole pubbliche. Li esortiamo a visitare gli istituti e vedere come sono costretti a vivere i nostri giovani, i lavoratori e le lavoratrici delle scuole, soprattutto di quelli superiori di secondo grado. E se un'impalcatura dovesse crollare durante la lezione? E se i calcinacci e i mattoni a vista nei servizi igienici dovessero ferire gli studenti? E se qualcuno toccasse i fili elettrici scoperti? Si tratterebbe di vittime di un sistema irresponsabile, però, non certo di un fato ostile".

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