Domenica, 14 Luglio 2024
GLI EFFETTI (NEGATIVI) DELLE RINNOVABILI

Il fotovoltaico si "mangia" il suolo viterbese: l'altra faccia delle rinnovabili

Dal rapporto Ispra emerge un dato che mostra come l'aumento di consumo di suolo nel capoluogo e nella provincia sia dovuto (anche) agli impianti solari

Non sono arrivate buone notizie dal rapporto Ispra 2023 sul consumo di suolo. Come riportato sia dall’istituto che da Legambiente, infatti, Viterbo ha scalato le posizioni nazionali ed è entrata nella top ten dei comuni in cui è stata registrata la più alta cementificazione nell’ultimo anno. Per la precisione, il capoluogo si è attestato alla nona posizione, davanti a Venezia e dietro a città molto più grandi quanto a numero di abitanti. Tuttavia, il dato interessante è che l’exploit è dovuto quasi del tutto alla proliferazione di impianti fotovoltaici nel territorio comunale. Difatti, il 95% dell’aumento dipende dalla costruzione di nuove distese di pannelli fotovoltaici.

Per essere chiari, secondo l’Ispra, il capoluogo ha visto un incremento della cementificazione pari a 40 ettari. Molto alto visto che, dietro Roma, è il comune laziale con i numeri più grandi. Il punto è che 34 ettari sono stati occupati da un nuovo grande impianto fotovoltaico, circostanza che giustifica l’importante aumento di erosione del verde.

Nel complesso, nella Tuscia sono stati consumati 16 mila 604 ettari (4,6%). Vale a dire circa 538 metri quadri per abitante. La provincia di Viterbo nel 2022 ha visto scomparire 103 ettari e si piazza dunque subito dopo Roma, che ne ha consumati 235. Il punto è che il Viterbese ottiene una percentuale molto piu alta, il 3,33% contro lo 0,34%. Numeri chiaramente dovuti all’estensione chilometrica.

L’analisi di Ispra concede lo spunto per riflettere ancora sugli effetti delle energie rinnovabili sui territori, con l’evidenza scientifica che, pur non essendo palazzi di cemento, anche i parchi fotovoltaici ed eolici occupano quantità importanti di suolo. Nella Tuscia, che ospita il 78% degli impianti dell’intero Lazio, questo effetto si è mostrato in tutta la sua forza. Difatti, su un totale di 40 ettari, il consumo di terreno a Viterbo è dovuto quasi totalmente all’installazione di pannelli solari (34 ettari), con soli 6 ettari di costruzioni residenziali o industriali.

Giusto la settimana scorsa, in Regione, la sindaca Chiara Frontini e la soprintendente Margherita Eichberg avevano chiesto alla Regione Lazio di intervenire con normative chiare che regolamentassero le nuove costruzioni di impianti, oltre a ricordare al presidente Francesco Rocca l’impegno preso in campagna elettorale.

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