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Cristina D'Avena si racconta alla vigilia del Capodanno a Viterbo: "Avrei voluto figli, ma ho perso tempo"

La cantante simbolo della generazione cresciuta tra gli anni '80 e '90 parla a cuore aperto e confessa il flirt con Mirko di "Love me Licia"

Cristina D'Avena si racconta alla vigilia del Capodanno in piazza a Viterbo. Appuntamento, davanti al teatro dell'Unione, alle 23 di domani, 31 dicembre, per salutare il 2023 e dare il benvenuto al 2024 sulle note delle intramontabili canzoni di D'Avena accompagnata dai Gem boy. Fino a 5mila persone (questa la capienza massima) balleranno fino alle 2 di notte.

Gli esordi

Nel 1968 il suo esordio televisivo sul palco dello Zecchino D'Oro, cantando "Il valzer del moscerino". Il resto è storia che conosciamo tutti. Da allora, infatti, Cristina D'Avena non ha più smesso di cantare, confezionando ben 1590 brani per i cartoni animati. In un'intervista all'Adnkronos, la cantante simbolo della generazione cresciuta a cavallo tra gli anni '80 e '90 si racconta a cuore aperto, ripercorrendo la sua lunga carriera ma anche svelando i suoi flirt sui set dei telefilm che l'hanno resa celebre e parlando della sua vita privata. 

"Ho iniziato a cantare quando avevo appena tre anni e da lì non ho mai smesso. Penso che il mio destino fosse quello" racconta Cristina D'Avena, che ha da poco festeggiato 40 anni di carriera: "È stata una grande soddisfazione - continua la cantante - sono 40 anni di musica per cartoni animati dedicata ai bambini che ora sono diventati grandi. Quando si raggiunge un traguardo così importante significa che quello che hai fatto è stato recepito, che il pubblico ti segue e ti vuole bene. Quando faccio concerti è bello vedere che tra il mio pubblico ci sono intere generazioni, dalle nonne ai bambini, ed è molto divertente vedere le loro espressioni mentre canto una sigla che a volte conoscono e a volte no. Ho un rapporto meraviglioso con il mio pubblico, è veramente emozionante, tra loro ho visto anche gente con le lacrime agli occhi mentre cantavo brani che rievocavano nei loro ricordi le sigle dei cartoni animati con cui sono cresciuti".

Il successo con "Love me Licia" e il flirt con Mirko

Nel 1986 debuttava su Italia 1 "Love me Licia", l'adattamento italiano del famoso cartone animato giapponese "Kiss me Licia", dove la giovane Cristina D'Avena interpretava il ruolo di Licia, affiancata da Pasquale Finicelli nei panni di Mirko, il fidanzato di Licia e cantante della band Bee Hive: "Tra noi c'era era molta simpatia - svela per la prima volta - c'è stato un piccolo flirt ma avevamo 20 anni, ci stava che ci scappava l'innamoramento". 

La D'Avena che ha iniziato a fare musica per i cartoni animati negli anni '80 con la Casa Discogafica Five Records (oggi Rti) fondata da Silvio Berlusconi (tra le canzoni quella dei Puffi del 1982, suo primo disco d'oro per le oltre 500.000 copie vendute) e "Kiss Me Licia" del 1985 (Disco di platino per le oltre 200.000 copie vendute del relativo album), parla anche del suo rapporto con il Cavaliere, scomparso lo scorso 12 giugno: "Per molti anni sono stata solo una voce, nessuno mi riconosceva e sapeva chi fossi - spiega - Berlusconi lo vedevo spesso perché Fininvest aveva investito tantissimo nella tv per ragazzi e quindi ci teneva moltissimo a me, mi coccolava molto - ammette - poi grazie a lui ho iniziato a farmi vedere, a fare le prime trasmissioni, ho fatto anche 'Bim Bum Bam'. Con me Berlusconi è stato sempre un grande signore, una persona adorabile, sempre presente e generosa. Quando è scomparso mi è dispiaciuto tantissimo".

Il rimpianto di non aver avuto figli

Per quanto riguarda la sua vita privata, Cristina D'Avena racconta di essere fidanzata da tanti anni e di aver ricevuto una proposta di matrimonio ma, dice scherzando: "Per il momento ho declinato perché non riusciamo mai a metterci d'accordo. Però mi piacerebbe molto, chissà, spero presto". E sui figli che non ha mai avuto la cantante ammette con rammarico: "Purtroppo all'inizio ho dato priorità alla mia carriera, ero talmente assorbita dalle cose che facevo, che non mi sono focalizzata sulla mia vita privata. Mi è dispiaciuto non avere figli, noi donne abbiamo un orologio biologico che ad un certo punto si ferma, perciò, quando mi sono resa conto che ero troppo grande, non ci ho più provato. Però mi sento la mamma di tutti i bambini, ne ho tanti, mi girano sempre attorno, sono attratti dal mio sorriso, vengono da me, mi abbracciano e mi baciano".

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