rotate-mobile
Domenica, 27 Novembre 2022
Attualità

È viterbese l'uomo-chiave nella liberazione di Alessia Piperno, la 30enne tenuta prigioniera in Iran per un mese e mezzo

Al diplomatico i primi ringraziamenti del padre della ragazza dopo aver riabbracciato la figlia: "Ci è stato sempre vicino"

È viterbese l'uomo-chiave nella liberazione di Alessia Piperno, la 30enne tenuta prigioniera in Iran per 45 giorni. A lui il primo ringraziamento di Alberto Piperno, il padre della ragazza, subito dopo aver riabbracciato la figlia. "Ringrazio tantissimo il nostro amico David che ci è stato sempre vicino", ha detto l'uomo.

Chi è l'uomo che ha contribuito alla liberazione di Piperno

David BelloniDavid è David Balloni, nato a Viterbo 38 anni fa ma originario di Blera. È il primo segretario della sezione economica e commerciale all'ambasciata italiana di Teheran, in Iran. Dopo la laurea in scienze politiche all'università di Perugia e due master, uno in internazionalizzazione delle Pmi e l'altro in studi diplomatici, nel 2012 inizia la carriera diplomatica venendo chiamato, a soli 28 anni, a svolgere il primo incarico alla direzione generale per gli affari politici e di sicurezza. Dal 2015 al 2019 è stato console a Perth, in Australia, finché non è stato chiamato in Iran.

Il papà di Alessia: "Grazie David"

Alberto PipernoDopo aver riabbracciato la figlia, Alberto Piperno parlando con i cronisti ha detto: "Noi non ci rendiamo conto in che Stato viviamo. L'Italia è proprio un paese fantastico, in tutto e per tutto. Quando parlo dell'Italia mi commuovo. Nonostante il nostro dolore non avendo notizie di Alessia, tutti i giorni siamo stati in contatto con l'ambasciata italiana in Iran, che ringrazio tantissimo per tutto il lavoro svolto. Specialmente il nostro amico David, che ci è stato sempre vicino. Ci hanno detto di avere fiducia e noi potevamo avere solo fiducia, perché eravamo impotenti. Ci siamo affidati allo Stato".

Liberato dopo un "intenso lavoro diplomatico"

La 30enne è stata liberata giovedì "dopo un intenso lavoro diplomatico", come hanno sottolineato sia palazzo Chigi che il ministro degli esteri Antonio Tajani. Piperno è stata arrestata dalla polizia in Iran lo scorso 28 settembre in circostanze ancora da chiarire. Era stata lei, in una straziante telefonata, a comunicare alla famiglia di essere stata fermata: "Vi prego, aiutatemi". La giovane sarebbe stata accusata di aver preso parte alle proteste antigovernative esplose dopo la morte di Mahsa Amini, arrestata per non aver indossato correttamente il velo. Il padre, però, ha negato che la figlia sia scesa in strada per partecipare alle proteste.

Chi è Alessia Piperno

Alessia PipernoViaggiatrice esperta, travel blogger da sei anni, Alessia era arrivata in Iran a luglio insieme a un gruppo di turisti, tra cui un polacco, un francese e un altro italiano. Nei giorni precedenti l'arresto, aveva condiviso post sui social che non erano passati inosservati a chi monitora le proteste scaturite dall'uccisione di Mahsa Amini. "Questa terra mi ha accolto a braccia aperte", aveva scritto in un post intitolato "Bella ciao". La "decisione più saggia - diceva - sarebbe quella di lasciare il Paese, ma "non riesco ad andarmene da qui, ora più che mai. E non lo faccio per sfidare la sorte, ma perché anche io ora sono parte di tutto questo".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

È viterbese l'uomo-chiave nella liberazione di Alessia Piperno, la 30enne tenuta prigioniera in Iran per un mese e mezzo

ViterboToday è in caricamento