rotate-mobile
Mercoledì, 17 Aprile 2024
RICORSO AL TAR / Caprarola

Dimensionamento del Marchini di Caprarola, il Tar prende tempo e fissa la camera di consiglio al 20 marzo

Somigli (Uil): ""La decisione del Tar non ci trova in linea, la delibera della giunta regionale non ha tenuto conto della decisione assunte in seno all'osservatorio provinciale del dimensionamento e del consiglio provinciale"

Fa discutere ancora il dimensionamento scolastico previsto nel Lazio e nella provincia di Viterbo. Per effetto del "Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l'anno 2024/2025" l'istituto comprensivo San Giovanni Bosco di Fabrica di Roma e il Roberto Marchini di Caprarola saranno accorpati in un unico istituto. In seguito alla delibera regionale sul dimensionamento, arrivata nel gennaio scorso, la provincia di Viterbo aveva presentato un ricorso al Tar.

Respinta la richiesta di stop urgente alla delibera

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione cautelare urgente della delibera della Giunta Regionale del Lazio del 4 gennaio scorso, riguardante il "Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l'anno scolastico 2024/2025". Il presidente della sezione del tribunale ha ritenuto che per le questioni sollevate nel ricorso, concentrate sull'omessa valutazione adeguata della proposta di mantenimento dell'assetto degli istituti comprensivi per l'anno scolastico 2024-2025, in particolare riguardo alla creazione di un nuovo istituto comprensivo mediante l'aggregazione dell'istituto comprensivo Roberto Marchini di Caprarola con l'istituto comprensivo di Fabrica di Roma, "non sussistono i requisiti di estrema gravità ed urgenza per l`adozione del richiesto decreto cautelare monocratico". Inoltre sempre secondo il Tar tali problematiche "richiedono più puntuale approfondimento nella sede collegiale", fissata quindi l'udienza collegiale per la trattazione del ricorso per il 20 marzo.

I sindacati

"La decisione del Tar non ci trova in linea perchè la delibera della giunta regionale non ha tenuto conto della decisione assunte in seno all'osservatorio provinciale del dimensionamento e in seno al consiglio provinciale - ha spiegato in eclusiva a ViterboToday Silvia Somigli segreteria generale Uil scuola - Un territorio necessita di rispetto, in una provincia come quella di Viterbo l'aggregazione di due realtà così diverse è un atto di responsabilità morale che si assumono il legislatore e l'istituzione. Le due realtà scolastiche, il Marchini di Caprarola e l'istituto comprensivo di Fabrica di Roma, sono realtà con connotazione differente, vissuti scolastici diversi". La rappresentante della Uil sottolinea poi l'importanza della scuola come luogo di formazione e organizzazione a legame debole, cioè rivolta ai minori. "Ricordiamoci che quando parliamo di scuola parliamo di materia umana, quindi fare aggregazione tra due comunità educanti che hanno la loro storia e i loro percorsi è un passo delicato - ha poi incalzato Silvia Somigli - quindi è assolutamente necessario ascoltare prima i sindaci e le associazioni sindacali di categoria. Più volte abbiamo ribadito come Uil scuola la nostra contrarietà a operazioni di questo tipo, ci dispiace molto che il Tar non abbia tenuto in considerazione le istanze sollevate da più sedi. Siamo vicini naturalmente ai sindaci dei due territori che dovranno affrontare il cambiamento in maniera meno traumatica possibile, grantendo agli istituti una continuità territoriale".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dimensionamento del Marchini di Caprarola, il Tar prende tempo e fissa la camera di consiglio al 20 marzo

ViterboToday è in caricamento