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Mercoledì, 12 Giugno 2024
UNITUS FESTEGGIA ALL'AMERICANA / Centro Storico / Piazza San Lorenzo

Toghe e tocchi a piazza San Lorenzo per la consegna delle lauree. Il rettore agli studenti: "Siate curiosi e coraggiosi"

Davanti al palazzo dei Papi la consegna dei diplomi agli studenti dell'Unitus, poi il lancio del tocco

Toghe e tocchi a piazza San Lorenzo. L'Università della Tuscia festeggia "all'americana" la consegna dei diplomi di laurea agli studenti che hanno conseguito il titolo nel 2023. Al termine della cerimonia, presieduta dal rettore Stefano Ubertini e che si è svolta questa mattina, giovedì 30 maggio, il lancio del tocco davanti a palazzo dei Papi.

Nel suo discorso il rettore Ubertini si è rivolto direttamente agli studenti. "Celebriamo un importante traguardo della vostra vita. Nel guardarvi riuniti in questa splendida piazza non posso fare a meno di essere affascinato dalla bellezza di ciò che vedo. Le vostre toghe, simbolo di duro lavoro e dedizione, si stagliano contro lo sfondo di questa magnifica cornice creando un'immagine di straordinaria armonia. Siete un dipinto vivente. Ogni dettaglio, ogni sorriso, ogni sguardo raccontano una storia di impegno, sacrificio e speranza per il futuro. Proprio come questa piazza rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità, voi siete il cuore pulsante del nostro futuro. Ogni vostro passo e ogni vostra conquista contribuisce a creare un mosaico di esperienze di talenti che arricchisce il nostro mondo. 

Oggi celebriamo non solo un importante traguardo accademico ma anche la bellezza di una comunità unita, pronta a scrivere nuovi capitoli di successo e innovazioni: la comunità dell'Università della Tuscia. Una comunità di 9mila persone che svolge un ruolo sociale insostituibile per il territorio. Non è un caso che da qualche anno abbiamo deciso di celebrare questo momento in piazza San Lorenzo, nel cuore di Viterbo, per sancire il legame profondo tra la nostra istituzione e il territorio. Siamo fieri di essere un'università che offre a tutti l'opportunità di studiare, con un'attenzione particolare a chi si trova in condizioni di disagio. Il fatto che il 95% di voi si dichiari soddisfatto della propria esperienza universitaria ci riempie di orgoglio e di soddisfazione perché è il riflesso del duro lavoro e della dedizione del personale, il cui impegno è sempre dedicato alla vostra crescita culturale e professionale.

Il diploma non è solo un pezzo di carta ma è un bagaglio di competenze preziose. Queste competenze non rappresentano semplicemente ciò che avete imparato durante il vostro percorso di studi, sono molto di più. Sono parte integrante di ciò che siete diventati. Ogni esame superato, ogni progetto completato, ogni sfida affrontata vi ha modellato rendendovi non solo più sapienti ma anche più resilienti, più creativi e più consapevoli di voi stessi e del mondo che vi circonda. Le competenze che avete acquisito non sono meri dati accumulati nella vostra mente, sono le fondamenta del vostro essere, riflettono la vostra capacità di pensare criticamente, di adattarvi ai cambiamenti, di lavorare in gruppo e di risolvere problemi complessi. Quando guardate quel diploma ricordatevi che non è solo un riconoscimento dei vostri impegni accademici ma è il simbolo tangibile di un percorso di crescita personale che vi ha reso le persone straordinarie che siete oggi. Andate avanti con fiducia sapendo che ciò che portate con voi non è solo conoscenza ma è parte integrante del vostro essere, pronti a contribuire a un futuro luminoso e pieno di opportunità. 

Viviamo un'epoca di grandi cambiamenti guidati da innovazioni tecnologiche, come le tecnologie digitali e l'intelligenza artificiale. Questi sviluppi stanno trasformando ogni aspetto della nostra società e del mondo del lavoro che vi apprestate ad affrontare. Se la strada che avete di fronte vi sembra buia, sappiate che le competenze acquisite nel vostro percorso di studi saranno i fari per illuminarla. Il successo nella vostra vita non si misurerà solo dai traguardi raggiunti, dalle posizioni occupate né tantomeno dallo stipendio che riceverete. Il vero successo sta nella vostra capacità di influenzare positivamente la vita delle persone che vi circondano. Questo è il vostro paese e il suo miglioramento dipende anche da voi, dal vostro esempio, dalla vostra abilità e dal vostro coraggio. 

Siate cittadini consapevoli, difendete la diversità e sostenete i valori fondamentali di equità, rispetto e integrità. Sfruttate le competenze che avete acquisito per affrontare quei temi globali come il cambiamento climatico, l'ingiustizia sociale, le diseguaglianze economiche e le minacce alla pace e alla sicurezza. La vostra formazione universitaria vi ha fornito gli strumenti necessari per affrontare queste sfide. Avete acquisito una base solida di conoscenze ma, ancora più importante, avete sviluppato la capacità critica di pensare in modo indipendente, di affrontare i problemi e di collaborare con gli altri. Non dimenticate mai che il vero motore del vostro futuro saranno la creatività e l'immaginazione e soprattutto la capacità di comprendere le persone che vi circondano, anche quando non le avete conosciute. Ogni persona che incontrate ha una storia da raccontare, una prospettiva unica da condividere. Ascoltate attentamente e cercate di comprendere le esperienze degli altri per costruire una società inclusiva e rispettosa delle diversità. 

Siate curiosi, siate coraggiosi e non abbiate paura di esplorare nuovi orizzonti. Questo è solo l'inizio di un nuovo capitolo della vostra vita. Ciascuno di voi ha un potenziale straordinario che deve essere coltivato e messo a frutto. Il futuro è nelle vostre mani e sono certo che la vostra passione e determinazione vi permetterà di fare grandi cose. L'Unitus sarà sempre la vostra casa - ha concluso il rettore Ubertini -. Siamo orgogliosi di voi, contiamo su di voi".

All'evento erano presenti, oltre alle famiglie dei laureati e alle autorità del territorio, il viceprefetto Andrea Caputo, il vicesindaco di Viterbo Alfonso Antoniozzi e il vescovo Orazio Francesco Piazza. "Dovete essere fieri della vostra università - il monito di Piazza agli studenti -. La fierezza dell'appartenenza è importantissima. Siete ormai consapevoli di ciò che siete diventati e questa consapevolezza diventa poi capacità di ricontestualizzare nel percorso della vostra vita ciò che siete chiamati a vivere, misurandovi con la complessità. Ma è proprio la consapevolezza che vi permette di ricontestualizzare la vostra formazione, innanzitutto personale. La complessità del vostro futuro è sotto i vostri occhi, siete svezzati alla vita ormai e sapete bene che dovete cominciare un percorso. Questo è un punto di approdo ma anche un punto di partenza importantissimo. Partite per un viaggio che è la vita, anche la vostra vita professionale, la realizzazione dei vostri progetti, con una consapevolezza che è data da competenza ma anche da maturità personale, che vi deve far percepire questo principio: se i tempi sono difficili dipende da come i soggetti li interpretano e diventano una grande opportunità in cui metterci cuore, intelligenza ed esperienza. Non vi spaventi il futuro, è la grande occasione in cui descrivete i vostri sentieri di vita. Se crescono le difficoltà per collocarli, nella vita deve crescere in voi la determinazione e la passione che ha alimentato il vostro cammino per arrivare a questo. Ora dovete spiccare il volo ma sappiate che anche le turbolenze della vita sono affrontate con la consapevolezza di possedere tutti gli strumenti umani e professionali per poter affrontare tutto ciò che si para davanti. Siate fiduciosi e carichi di speranza".

Il discorso del vicesindaco Antoniozzi: "I giovani sono il nostro presente. Voi siete il presente. Voi siete quelli che hanno sulle mani la possibilità di costruire una società migliore, una città migliore, una nazione migliore, un mondo migliore. Voi siete quelli che possono raddrizzare tutto quello che secondo voi in questo momento è storto perché avete la conoscenza. La cosa più importante che l'Università vi dà è il metodo, la passione per la conoscenza e la fame di conoscere cose nuove. Non smettete mai di essere curiosi, non smettete mai di cercare di conoscere cose nuove, non date mai per scontato che il vostro percorso di formazione termini oggi. Il percorso di formazione di un essere umano termina quando termina la vita. L'università vi ha dato un metodo per affrontare tutto questo ma soprattutto vi ha dato una famiglia su cui potete contare, perché all'interno di un corso universitario si creano legami e amicizie che a volte durano per tutti il resto della vita e che sono di conforto. Sappiate che la vita è più semplice se c'è qualcuno a cui appoggiarsi e se c'è qualcuno che crede in noi e nelle nostre potenzialità. Il vostro insegnante è il vostro insegnante per tutta la vita. Se avete bisogno di un aiuto, se avete bisogno di un consiglio loro ci sono. Un insegnante fa l'insegnante perché crede di poter costruire insieme a voi un mondo migliore, una società migliore, una città migliore, un paese migliore, un continente migliore. Ricordatevi che la cultura è l'unico mezzo per aprire le porte del cervello che altrimenti resterebbero chiuse, per riconoscere le persone che stanno vicino a noi come diverse da noi ma uguali a noi, animate da un unico sentimento: la ricerca della felicità e dell'amore. Abbiate sempre fame di conoscere".

Durante la cerimonia, alla presenza anche dei direttori di dipartimento, il discorso di Gilda Nicolai, presidente di We Unitus Alumni Association, le testimonianze degli studenti e l'intervento dell'attore, regista e scrittore Piermaria Cecchini. Laureate e laureati hanno poi ricevuto dal rettore la pergamena di laurea.

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