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Sabato, 15 Giugno 2024
LA NUOVA DISCARICA / Arlena di Castro

Discarica di Arlena, la Regione concede l’ultima autorizzazione ambientale ma ci sono restrizioni sul traffico dei camion

In attesa che il Tar si esprima sul ricorso dei Comuni, la Med Sea Litter ha ottenuto l’ultimo via libera per la realizzazione dell’impianto nella Tuscia

La Regione, ieri, ha rilasciato il tanto atteso Paur, provvedimento autorizzatorio unico regionale, alla Med Sea Litter, la società che ha presentato il progetto per una discarica di rifiuti marini ad Arlena di Castro. Documento importante, questo, in quanto si tratta dell’ultimo step relativo alle autorizzazioni prima della realizzazione. Tuttavia, il dispositivo emanato da Roma prevede delle prescrizioni che vanno tenute in considerazione. 

Il Paur è arrivato dopo che la società ha fornito agli uffici regionali, tra la documentazione consegnata ad integrazione, anche l’aggiornamento della valutazione sullo studio di dispersione degli inquinanti in atmosfera. Relativamente allo studio di dispersione è indicato, sulla base delle risultanze, nonché dello studio di impatto odorigeno, “che l’Area VIA competente possa correttamente valutarne gli esiti inserendo eventualmente le opportune prescrizioni, anche relative al traffico veicolare previsto in ingresso e in uscita dall’impianto, al fine della corretta futura gestione dell’impianto nel rispetto dell’ambiente e del territorio circostante”. Questo perché, come noto, “nell’ambito del procedimento sono emerse criticità, sottolineate in particolare dai Comuni confinanti al Comune di Arlena di Castro, sede dell’impianto, relativamente alla necessità di verificare e valutare la compatibilità della viabilità di accesso all’impianto stante l’aumento del traffico veicolare con particolare riferimento anche alle possibili ricadute in termini di emissioni in atmosfera relative a tale aumento del traffico veicolare (aumento delle Pm10 in particolare)”. Le Pm10 sono il materiale particolato aerodisperso, l'insieme delle particelle atmosferiche solide e liquide sospese in aria ambiente. 

“Lo studio presentato - si legge nel Paur - partendo dai dati del fondo ambientale rilevato dalle centraline ARPA Lazio di Viterbo, Civita Castellana, Acquapendente e Monte Romano (valore di 18,28 μg/m3), ha rilevato un contributo dell’impianto sulla qualità dell’aria (legato alle emissioni E01 e E02) trascurabile”. 

È stato dunque valutato, alla luce delle risultanze dello studio di dispersione degli inquinanti in atmosfera e tenendo conto del possibile ulteriore contributo all’incremento delle PM10 dovuto al traffico veicolare indotto  - con particolare riferimento alla possibile inadeguatezza della viabilità e dunque all’incremento di traffico e di emissioni conseguenti - che sia necessario “inserire ulteriori prescrizioni atte a limitare tale contributo sull’impatto ambientale dell’opera nel suo complesso sul territorio circostante”. 

Ecco le prescrizioni sottolineate dalla Regione: “prima della realizzazione dell’impianto, la Med Sea Litter dovrà redigere uno studio aggiornato del traffico veicolare” indotto dalla discarica, “valutando l’adeguatezza della viabilità interessata dal passaggio dei mezzi in ingresso e in uscita dall’impianto”. Tale studio dovrà essere inviato all’Autorità Competente, alla Provincia di Viterbo e ai Comuni interessati dal passaggio dei suddetti mezzi. Sulla base delle risultanze di questo studio, “su richiesta dei Comuni interessati dal passaggio dei mezzi e previa apposita convenzione ai sensi di legge, la società dovrà partecipare all’adeguamento e alla manutenzione delle esistenti infrastrutture stradali percorse per l’accesso e l’uscita dall’impianto prevedendo gli adeguamenti eventualmente necessari”. Ergo: dovranno essere presentati investimenti per le strade interessate dal percorso che i camion diretti alla discarica dovranno seguire. Infine, ultimo aspetto ma di certo non per importanza, il progetto della Med “dovrà essere realizzato entro 5 anni dalla data di pubblicazione del Paur sul Burl. Trascorso tale periodo, fatta salva la proroga concessa su istanza del proponente, la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale dovrà essere reiterata”. 

Una vittoria di Pirro per la società di Valeria Grani e Salvatore Fazio, che ora dovranno necessariamente rivedere il budget al fine di realizzare quanto chiesto dalla Regione Lazio. Accolte, invece, le osservazioni fatte dal presidente della commissione Ambiente del Consiglio regionale, la tarquiniese Valentina Paterna, la quale, nelle riunioni con gli uffici regionali, si era fatta portavoce delle istanze dei comuni vicini ad Arlena, preoccupati per l’incremento del traffico veicolare sulle strade interessate. In attesa che il Tar, il prossimo aprile, si pronunci sul ricorso presentato dalla Provincia e da Tarquinia, Tessennano e Tuscania, per il momento il countdown imposto dal Paur è cominciato. La discarica dovrá dunque essere realizzata, salvo sentenza avversa del Tar e apposizione del vincolo paesaggistico sulla zona interessata, entro e non oltre il dicembre 2028.

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