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Domenica, 16 Giugno 2024
RIFIUTI / Arlena di Castro

DISCARICA DI ARLENA | Il comune di Tuscania presenta ricorso al Tar ma l’iter prosegue

Ieri, il sindaco Bartolacci ha reso noto il contenuto del ricorso, condiviso anche da altri comuni

Mentre non è ancora chiaro cosa deciderà di fare la Regione, se stoppare, annullare oppure far proseguire l’iter di realizzazione del progetto, si continua a discutere sulla discarica di Arlena di Castro. L’impianto, che dovrebbe sorgere nel piccolo comune grazie ad un accordo tra l’amministrazione e la Med Sea Litter, è però finito al centro delle polemiche in quanto i paesi limitrofi non lo vogliono. In particolare, quello che sta conducendo una vera e propria battaglia è Tuscania, che ieri ha fatto sapere di aver presentato ufficialmente ricorso al Tar contro la delibera con cui da Roma è stata data l’autorizzazione al progetto. 

“La città di Tuscania - queste le motivazioni - rischia di essere la principale  strada di accesso a questa struttura con il passaggio di numerosi automezzi con tutti i rischi sanitari e di cattivi odori”. Questo, invece, uno stralcio del contenuto del ricorso: “Il Comune di Tuscania impugna l'approvazione di un provvedimento recante valutazione di impatto ambientale favorevole, con plurime prescrizioni, adottato

dalla Regione Lazio in data 16 maggio 2023. Detto provvedimento si inserisce all'interno dell'iter amministrativo regionale, attivato su istanza della società Med Sea Litter Italia s.r.l., ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 27-bis del d.lgs. n. 152 del 2006, e finalizzato a vedere assentita la realizzazione di una discarica, in ipotesi gestita da quest'ultima, nel territorio del

Comune di Arlena di Castro, confinante con il Comune di Tuscania. L'impianto, qualora realizzato, recherà un grave pregiudizio per la popolazione del Comune di Tuscania e in generale per l'ambiente e il paesaggio del medesimo Comune, nonché dell'Alta Tuscia. L'attuale ipotesi localizzativa dell'opera prevede infatti la realizzazione dell'impianto a poche decine di metri dal confine con il Comune di Tuscania e da siti e aree sensibili all'interno dello stesso. Il provvedimento impugnato, adottato all'esito di un procedimento incurante dei principi fondamentali in materia di tutela dell'ambiente e del paesaggio tutelati, fra

gli altri, dall'art. 9 della Costituzione, oltre che di quelli di buona amministrazione sanciti, fra gli altri, dal successivo art. 97, presenta plurimi profili di illegittimità, irragionevolezza e contraddittorietà, intrinseca ed estrinseca, dovuti a un'erronea gestione dell'iter procedimentale da parte della Regione intimata. Una ricognizione dei fatti di causa, unitamente alle ragioni di diritto di seguito esposte, evidenzia l'erroneità e l'illegittimità condotta tenuta dall'amministrazione regionale”.

Tuttavia, ieri ad Arlena il Consiglio comunale non ha votato l’annullamento della delibera con la quale, nel settembre 2020, è stato dato l’okay alla realizzazione dell’impianto targato Med Sea Litter. Per decisione della maggioranza guidata dal sindaco Publio Cascianelli, infatti, la proposta di annullamento presentata dall’opposizione (Forza Italia) non è stata messa ai voti. Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania presente ieri al Consiglio di Arlena, ha fatto sapere che andrà fino in fondo con il ricorso.

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