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Mercoledì, 17 Aprile 2024
DISSESTO IDROGEOLOGICO

"Pulizia dei fossi, degli argini e monitoraggio delle acque del Tevere per evitare disastri"

Il presidente Provincia Romoli a margine dell'incontro con il Consorzio Tevere Nera e i sindaci della Teverina. Obiettivo: collaborare per presentare un documento alla Regione con gli interventi di prevenzione da realizzare

Riceviamo e pubblichiamo dalla provincia di Viterbo

Lavorare insieme per prevenire il rischio di dissesto idrogeologico e presentarsi uniti ai tavoli di discussione con gli entri sovraordinati. È con questo obiettivo che nella sala consiliare della provincia di Viterbo si è svolto ieri mattina un incontro al quale hanno partecipato il presidente Alessandro Romoli, i vertici del consorzio di bonifica Tevere Nera e i sindaci dei comuni di Bagnoregio, Bassano in Teverina, Bomarzo, Castiglione in Teverina, Graffignano, Orte e Vitorchiano. 

Durante l’incontro è emersa la necessità sia dei comuni che del consorzio di bonifica Tevere Nera di avviare tra di loro un dialogo più strutturato per progettare insieme un piano di interventi di prevenzione sul territorio che sia puntuale, efficace e in grado di garantire la sicurezza dei cittadini. 

Incontro in provincia tra Romoli, consorzio Tevere Nera e sindaci della TeverinaNon solo. Questo tipo di collaborazione permetterebbe agli enti pubblici della Tuscia anche di avviare un dialogo costruttivo con la Regione Lazio per ottenere da quest’ultima sia maggiori risorse economiche da investire in interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, sia maggiori competenze per lo stesso consorzio Tevere Nera. Così che possa essere più incisivo e allargare il proprio campo d’azione. 

Quella del rafforzamento delle risorse e delle capacità operative del Consorzio è una questione alla quale provincia e comuni stanno lavorando con forza da tempo. Molti sono infatti gli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico continuamente richiesti dagli enti locali, soprattutto in favore di quei comuni già colpiti dall’esondazione del Tevere del 2012. Per fare in modo che un evento del genere non si ripeta mai più, c’è bisogno di monitorare costantemente le acque del Tevere. C’è bisogno di manutenere le aree pubbliche e private vicine al fiume. C’è bisogno di pulire gli argini. E, soprattutto, c’è bisogno di potenziare il consorzio così da metterlo nella possibilità di intervenire preventivamente e tempestivamente. 

“Il consorzio di bonifica Tevere Nera è un ente fondamentale che può metterci nelle condizioni di realizzare in poco tempo importanti interventi – ha commentato il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli -. Molti lavori sono già stati fatti, ma molto c’è ancora da fare a partire dalla pulizia dei fossi, degli argini fino al monitoraggio delle acque del Tevere. Per promuovere questa importante collaborazione tra comuni e consorzio, la provincia di Viterbo chiede a tutti i sindaci di presentare nei prossimi giorni eventuali richieste di interventi, osservazioni e idee – ha aggiunto il presidente Romoli –. La provincia provvederà poi ad inserirle in un unico e integrato documento che presenteremo insieme alla Regione Lazio”. 

Provincia di Viterbo

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