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Borghi e luoghi esclusivi della Tuscia al salone internazionale del turismo di Rimini

La Dmo Discover Tuscia è stata protagonista nei tre giorni di fiera

Dall’11 al 13 ottobre si è svolto il salone internazionale del turismo di Rimini (Ttg), manifestazione giunta alla 60esima edizione e che quest’anno ha avuto un forte incremento di visitatori professionali.

La Dmo Discover Tuscia - The secret of Italy, il cui destination manager è l’Università della Tuscia, è stata protagonista nei tre giorni di fiera grazie alla narrazione dei percorsi che portano alla riscoperta dei luoghi di culto, del mistero di certe tradizioni locali, della ineffabile qualità della luce e degli spazi urbani dei borghi viterbesi. Una carrellata di splendide immagini dei borghi di Civita di Bagnoregio, Vitorchiano, Celleno, Bolsena, Castiglione in Teverina, Graffignano (tutti comuni partner della Dmo) e di alcuni luoghi esclusivi come il borgo di Roccalvecce, Sant’Angelo e la diocesi di Viterbo, accompagna il racconto della storia di questi centri abitati.

"L’obiettivo - spiega la Dmo Discover Tuscia - è quello di coinvolgire i turisti attraverso degli itinerari tematici (segreto, storico-religioso, borghi storici) ciascuno dei quali offre esperienze uniche per scoprire il territorio.

Il partenariato delle Dmo prevede, oltre ai sei comuni, undici soggetti privati di cui è capofila Casa Civita, società in-house del Comune di Bagnoregio. Gli altri partner privati sono Tuscia incantata, Dmc e tour operator specializzato nell’incoming, l'associazione Acas - Il Paese delle fiabe, la Diocesi di Viterbo, l’associazione Prometeus, esperta in europrogettazione e fundraising, l’associazione Comunità narranti, specializzata in narrazione di comunità, la Majakovskji comunicazione, l’associazione Via Francigena in Tuscia, l’associazione Andare in rete, Rete di imprese di Vitorchiano, la General service Italia, proprietaria della Ferriera (struttura ricettiva), e la Castello Costaguti, struttura ricettiva e dimora storica riconosciuta dalla Regione Lazio.

"La ricca ed eterogenea composizione della partnership della Dmo - sottolinea la Dmo Discover Tuscia - ha permesso di coprire tutte le professionalità necessarie allo svolgimento del progetto, oltre che di inglobare i diversi punti di vista e approcci necessari a una pianificazione strategica della Dmo. Un progetto nato dal territorio e per il territorio che raccoglie in maniera sinergica tutte le eccellenze presenti e le mette in rete per un miglioramento della percezione e della fruibilità turistica delle aree di riferimento".

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