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Domenica, 23 Giugno 2024
GRANDE DEPRESSIONE / Centro Storico / Piazza dell'Erbe

Due attività chiudono in piazza delle Erbe, ma per l'assessore Franco "il centro è in ripresa". Ad aprire è Eleonora Bonucci

Il cuore della città perde altri due pezzi, ma l'assessore allo Sviluppo economico locale rassicura: "Segnali positivi, 53 nuove aperture"

Nella Viterbo della grande depressione, quella degli anni ‘20 del XXI secolo, non è una novità che le attività chiudano. Troppo alti i costi di gestione, soprattutto la combo affitto-bollette, uniti al rialzo dei prezzi della merce. Sempre più difficile coprirli con i ricavi dalle vendite. Lo shock del Covid ha letteralmente messo in ginocchio decine di imprenditori, costringendoli ad abbassare la saracinesca. La maggior parte dei quali operanti nel centro storico, un tempo cuore dello shopping di un’intera provincia e oggi relegato nell’infausto ruolo di periferia delle periferie. Gli ultimi due, in ordine, quelli di piazza delle Erbe, in pieno Corso: Platea Nova, locale di food & drink che ha ufficialmente chiuso i battenti, e un negozio di abbigliamento, che deve ancora formalizzare la chiusura e dovrebbe farlo a breve. Diventano dunque nove i negozi chiusi dall’inizio del 2024 dentro le mura.

Bar Platea Nova in piazza delle Erbe chiude-2

Per il Comune, tuttavia, la situazione è sotto controllo: “Positivi segnali di ripresa”, fa sapere l’assessore Silvio Franco. Stando a quanto diramato da palazzo dei Priori, negli ultimi 16 mesi si registra un saldo attivo pari a 27 unità tra nuove attività commerciali e cessazioni. L'assessore allo Sviluppo economico locale parla di “rinnovato dinamismo dell’economia del capoluogo della Tuscia”. “Nel periodo compreso tra gennaio 2023 e aprile 2024 - si legge in una nota vergata da Franco e dalla sindaca Chiara Frontini - si è infatti registrato un saldo attivo pari a 27 unità, derivante dalla differenza tra 53 aperture di nuove imprese commerciali e la cessazione di 26 attività. Si tratta di una dato epurato dalle statistiche relative agli affittacamere. Le statistiche ufficiali, elaborate dagli uffici comunali, consentono anche una lettura della dinamica commerciale nelle singole zone del centro”. Nel generalizzato andamento positivo, spiccano i saldi positivi (+4) di via Marconi e di via Cardinal La Fontaine e della gran parte delle vie dello shopping, in nessuna delle quali le chiusure superano le nuove aperture.

“I dati ufficiali relativi alle aperture e alle cessazioni delle attività commerciali nel centro storico confermano i segnali positivi che era possibile cogliere nell'ultimo periodo – spiega l'assessore allo Sviluppo economico locale Silvio Franco -. Oltre al saldo nettamente positivo e al rapporto di due a uno fra aperture e cessazioni, l'aspetto che è importante sottolineare è l'uniformità di questo dato nelle diverse aree. Anche le zone che risentono maggiormente della crisi commerciale, che colpisce in modo trasversale i centri storici delle città italiane di media dimensione, stanno mostrando dei segni di ripresa con nuove attività che, fra l'altro, operano in settori differenziati, primi fra tutti i servizi per cittadini e turisti. Da segnalare – conclude Franco – il caso di via Saffi che, pur evidenziando ancora delle difficoltà oggettive, ha visto delle nuove aperture e sta mostrando dei confortanti segni di vitalità da parte degli operatori con proposte innovative e iniziative coordinate di promozione". 

"Gli importanti investimenti che l'amministrazione comunale sta effettuando sul centro storico cominciano a produrre i loro effetti – sottolinea invece Chiara Frontini -. Questi dati relativi al saldo commerciale delle attività costituiscono la cartina al tornasole dell’impegnativo lavoro che stiamo portando avanti da due anni. Non dobbiamo però adagiarci sugli allori. Gli imprenditori e gli operatori culturali hanno capito che si sta procedendo con un piano che prevede investimenti seri, costanti e strutturali, il cui effetto è quello di creare un moltiplicatore economico a vantaggio dell'intero centro storico. Continueremo su questa linea che indica la strada giusta sulla quale insistere per migliorare e rendere sempre più attrattivo il centro della città”.

In questi mesi, c’è un imprenditore, anzi, un'imprenditrice che ha fatto parlare di sé per la mole d’investimenti fatta in centro. Eleonora Bonucci, tra i più rinomati retailer d’Italia, sta conducendo diverse operazioni interessanti, espandendo il suo marchio proprio nella zona tra corso Italia e piazza delle Erbe. In città, anche tra gli stessi negozianti, c’è curiosità di sapere quali siano i suoi piani. Sicuramente, a destare interesse è soprattutto l’acquisto di Schenardi, il bar storico della città chiuso da diversi anni. In molti ripongono fiducia in Bonucci, ormai consolidatasi negli anni nel pantheon delle aziende di lusso italiane, affinché si faccia portabandiera della rinascita del centro. Ma anche la politica dovrà fare la sua parte. Altrimenti c’è il rischio che si tratti, ancora, di una triste illusione.

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