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Domenica, 23 Giugno 2024
CURIOSITÀ

Evacuazione Campi Flegrei, Viterbo pronta ad accogliere migliaia di napoletani da Fuorigrotta

Il piano d'evacuazione in caso di emergenza prevede il trasferimento di una parte dei 101mila abitanti del quartiere partenopeo nella Tuscia

Tutti si augurano che la situazione dei Campi Flegrei non degeneri, ma la protezione civile sta tenendo sotto controllo la zona della provincia di Napoli. Qui lo scorso 20 maggio è cominciato uno sciame sismico che ha prodotto oltre 160 scosse, tra cui quella di magnitudo 4,4 che ha portato migliaia di cittadini a lasciare le proprie case e dormire in automobile.

Che la zona fosse monitorata da diverso tempo non è un mistero. Il rischio sismico è considerato da anni, in particolare dal 2016, quando venne emanato un Dpcm nel quale sono state individuate diverse aree in base alla pianificazione nazionale di emergenza. Per ogni zona è stata assegnata una regione "gemella", nella quale saranno temporaneamente trasferiti gli sfollati.

In particolare, il Lazio dovrà ospitare gli abitanti di Fuorigrotta, quartiere della zona occidentale di Napoli conosciuto per essere la sede dello stadio San Paolo. Parliamo di un rione densamente popolato, con oltre 70mila residenti. Fuorigrotta rientra nella zona rossa, area per cui l'evacuazione preventiva è, in caso di “allarme”, l’unica misura di salvaguardia per la popolazione. In caso di eruzione, sarebbe infatti esposta al pericolo di invasione di flussi piroclastici che, per le loro elevate temperature e velocità, rappresentano il fenomeno più pericoloso per le persone. Nell'area, che comprende anche altri quartieri, vivono circa 500mila abitanti.

Il Lazio dovrebbe dunque accogliere circa 72mila e 500 persone. Gli sfollati saranno divisi in tutte le cinque province, Viterbo compresa. La Tuscia, in particolare, aprirebbe le porte a migliaia di cittadini provenienti da Napoli, dividendoli in ognuno dei 60 comuni. La Regione Lazio, per dare consistenza tecnico-amministrativa a quanto richiesto nella direttiva e nelle susseguenti indicazioni, ha predisposto e approvato il Piano di emergenza per il trasferimento e l’accoglimento della popolazione del quartiere Fuorigrotta di Napoli. La firma del Protocollo di intesa per il gemellaggio con il Comune di Napoli era stato stato approvato con la Dgr Lazio numero 3 del 2019. 

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