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L'UOMO COL CARTELLO / Viterbo Nord

Rotatoria San Lazzaro, Faperdue: "La soluzione? Due sensi unici, Cassia in ingresso e via Garbini in uscita"

Giovanni Faperdue, "l'uomo col cartello", è al 145esimo giorno di protesta alla rotonda di fronte a Globo. Per lui il Comune ha trovato la soluzione, ma alcuni remerebbero contro

La questione della rotatoria di San Lazzaro continua a essere aperta. Nonostante il presidio di Giovanni Faperdue, cominciato lo scorso 12 giugno e arrivato ormai al 145 giorno, il Comune non ha ancora preso in mano la situazione. Eppure, secondo quanto riferisce “l’uomo col cartello”, che quasi ogni mattina si piazza al centro della rotonda in segno di protesta per chiederne l’eliminazione, palazzo dei Priori starebbe muovendo dei primissimi passi verso una soluzione. 

“In più di 140 giorni di presidio - spiega Faperdue - ho visto solo l’interessamento di un consigliere della maggioranza (Ugo Poggi, ndr) che ancora non so se è venuto di sua spontanea volontà o mandato da qualcuno, tipo assessore o sindaca, che mi ha detto una sola cosa certa: ‘Lei ha ragione!’. Per il resto tutto tace”.

Effettivamente, finora sia Chiara Frontini che la sua giunta si sono guardati bene dal prendere una posizione pubblica sulla faccenda. Anche se, ormai, è sotto gli occhi di tutti come la rotatoria sia nei fatti un problema per la viabilità della città. Specie quella del quadrante nord.  “Devo chiarire - prosegue il Faperdue - che dal comando della polizia stradale di Viterbo mi hanno detto con chiarezza che essendo quella rotonda all’interno della viabilità cittadina, loro non possono intervenire e che l’unica persona che può intervenire è il comandante della polizia urbana”. 

Anzi, a dire di Faperdue, gli esponenti della giunta sarebbero inclini a ignorare la sua protesta: “In primis l’assessore Stefano Floris, che ho conosciuto prima che si accomodasse su quella poltrona e mi era sembrata una brava persona. Sulla sindaca devo dire che a mio parere è supportata male, molto male. Infatti, in giunta siedono le persone che hanno preso più preferenze ma ciò non significa essere assessori bravi e fattivi. È questo purtroppo un vulnus delle democrazie che ci hanno dato veri incompetenti in posizioni dove potevano solo fare danni. E di danni ne sono stati fatti tanti”.

Ecco spiegato, secondo lui, come mai, dopo circa nove mesi, l’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne abbia preso la decisione di nominare un gruppo di studio per risolvere il problema della "rotonda furbetta". “Il gruppo - dichiara Faperdue - studierà il problema tre o quattro mesi, come minimo, e proporrà una soluzione. L’assessore esaminerà la soluzione e se la riterrà idonea la proporrà al consiglio. Il consiglio ancora due o tre mesi e la approverà, poi l’assessore ai lavori pubblici programmerà i lavori e in poco tempo, sempre due o tre mesi, li avvierà”. Questo iter, che come noto potrebbe richiedere diverso tempo, secondo l’uomo dotato di cartello non durerà poco: “Tra 15 mesi circa il problema forse sarà risolto”. 

Ma quale sarà la soluzione? Faperdue ne è quasi convinto: “Fare due sensi unici, Cassia nord in ingresso a Viterbo e via Garbini in uscita da Viterbo. Se è così, come mi è stato riferito in via strettamente riservata, che senso ha di allungare così tanto questo traffico caotico?”. E qui subentrano gli interrogativi: “A chi interessa distribuire penitenze ai cittadini ancora per un anno? Si attendono risposte che già lo sappiamo non arriveranno mai”.

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