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Venerdì, 19 Aprile 2024
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I 45 anni del Sodalizio dei facchini: "Una via di Viterbo intitolata a Nello Celestini"

La proposta del presidente Massimo Mecarini durante l'evento per gli anniversari di Sodalizio e riconoscimento Unesco al trasporto della Macchina di santa Rosa

Giornata di festa nella grande famiglia dei facchini di santa Rosa. Con un evento al teatro dell'Unione, questo pomeriggio, sono stati celebrati i 45 anni del Sodalizio e il decennale del riconoscimento Unesco alla macchina di santa Rosa come patrimonio immateriale dell'umanità, ottenuto il 4 dicembre 2013.

Un lungo evento durante il quale gli interventi si sono alternati con gli intermezzi musicali di due artisti di fama internazionale: i maestri Fabrizio Viti al pianoforte e Luca Seccafieno alla tromba.

Teatro gremito di autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti della Rete delle grandi macchine a spalla e del Sodalizio e, ovviamente, di facchini che, insieme a molti cittadini, hanno riempito gli spalti.

Tra gli interventi quelli della sindaca Chiara Frontini e di Leonardo Michelini, primo cittadino di Viterbo quando la macchina divenne patrimonio Unesco. Poi quello di Patrizia Nardi, responsabile della Rete delle grandi macchine a spalla.

GALLERY | Santa Rosa, 45 anni Sodalizio e 10 riconoscimento Unesco

"Santa Rosa, la Macchina, il trasporto sono ciò che noi viterbesi abbiamo più vicino al cuore - afferma Frontini -. Per me è un onore essere sindaca in questi due importanti anniversari, con l'avvento della nuova Macchina e del Giubileo. Da 10 anni ciò che noi viterbesi abbiamo tatuato sottopelle è diventato patrimonio del mondo. Una tradizione unica che dobbiamo tenere sempre viva e farla aprire sempre più fuori le mura. Una tradizione che è la sintesi della capacità di noi viterbesi di essere comunità e creare relazioni".

In un filmato le parole del vescovo Orazio Francesco Piazza. "Sodalizio e trasporto della Macchina sono identità di un popolo e di un cammino. Ma anche metafora di vita e di fede: i singoli sotto la Macchina diventano un corpo unico che riesce a sollevare l'impossibile".

Il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini ha proposto di "intitolare una via di Viterbo a Nello Celestini". Per oltre mezzo secolo è stato sotto la Macchina, prima come facchino, poi come capofacchino e presidente del Sodalizio, alle cui attività ha partecipato fino alla fine. Nello Celestini non è stato solo la "voce" della Macchina ma il padre del Sodalizio, ritenuto il simbolo moderno del trasporto.

Nel suo intervento il presidente Mecarini ha ricordato tutti i padri fondatori del Sodalizio: "Non sono più con noi ma restano nei nostri cuori. È grazie a loro che oggi tagliamo il traguardo dei 45 anni. Una tappa importantissima, che è l'ennesima testimonianza di quanto il Sodalizio sia un'entità forte".

Durante la serata sono stati trasmessi anche dei filmati che hanno ripercorso la storia del Sodalizio e della Rete delle grandi macchine a spalla e le varie tappe che le due istituzioni hanno percorso fino a oggi. Consegnate ai facchini le targhe dai 10 ai 40 anni di trasporto.

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