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Venerdì, 24 Maggio 2024
LA CERIMONIA / Centro Storico / Piazza del Plebiscito

Viterbo celebra le forze armate: "Chi dona la vita per la patria va ricordato per sempre" | FOTO

In piazza del Plebiscito la cerimonia del 4 novembre. Saluti al prefetto Antonio Cananá che lascia la provincia

In una piazza gremita, stamattina la città ha reso omaggio alle forze armate. La cerimonia, tenutasi in piazza del Plebiscito, ha visto la partecipazione delle più alte istituzioni della Tuscia, che si sono susseguite negli interventi dal pulpito allestito per l’occasione.

GALLERY | Giornata dell'unità nazionale e delle forze armate

Il 4 novembre è la festa dell’Unità nazionale e delle forze armate, istituita simbolicamente nel 1921, quando avvenne la tumulazione del milite ignoto. Seguiti dall’accompagnamento musicale dell’orchestra di fiati del liceo Santa Rosa, le autorità hanno ricordato il sacrificio dei militari e di tutti gli uomini e le donne in divisa nel corso della storia. 

Giornata unità nazionale e forze armate (27)

Una giornata che è stata segnata dal saluto di Antonio Cananà, prefetto che il prossimo 13 novembre lascerà la città per accasarsi a Roma, al Ministero degli Interni. “È il mio ultimo intervento in questa bellissima piazza che per un anno e mezzo ho avuto il piacere di vedere di mattina e di sera. Mi auguro che il sindaco la tuteli”.

Cananà ha letto il messaggio scritto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha lodato l’impegno quotidiano costante di tutte le forze armate e dell’ordine per mantenere il Paese in sicurezza.

Giornata unità nazionale e forze armate (29)

Lo ha seguito Roberto Vergori, generale dell’Esercito e numero uno della scuola sottufficiali cittadina, il quale ha letto il messaggio del ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Il mondo sta diventando sempre più terribile - ha scritto il ministro - con diverse guerre in varie zone, ma la capacità dei nostri militari di portare la pace è un fattore di stabilità per intere regioni”.

Vergori ha aggiunto: “Il primo pensiero va a chi ha reso l’Italia libera, unita e democratica. Chi dona la vita per la patria deve vivere per sempre nella memoria. Onorare i caduti è una missione di altissimo valore etico e morale che contribuisce al consolidamento della coscienza morale sui valori dell’identità nazionale. Il sogno di risorgimento avvenne tramite un moto di coscienze che ci rese un popolo e fu un fenomeno di popolo quello che cambiò il corso della storia e la nostra società. Quelle pagine di storia sono oggi un momento di appello a valori che devono essere trasmessi alle nuove generazioni”. 

Giornata unità nazionale e forze armate (30)

È stato poi il turno della sindaca Chiara Frontini. “I recenti conflitti di cui siamo inermi spettatori - ha detto - evidenziano quanto sia importante il lavoro delle istituzioni alla custodia della pace. In questo senso, la salma del milite ignoto si carica di una valenza irresistibile, che invita a concentrarci sul desiderio di pace e sulla riflessione su quanto essa sia fragile. Siamo violentemente di fronte all’innegabile verità di quanto serva uno sforzo costante per proteggere la pace. Napolitano ha detto nessun che Paese libero può sottrarsi al dovere di contribuire alla stabilità e alla sicurezza della comunità internazionale. Siamo chiamati a sostenere le nostre donne e i nostri uomini in divisa a favore della pace in intere zone del mondo, oltre a quelli chiamati a prestare soccorso in momenti di emergenza qua a casa loro. Le forze armate per Viterbo non sono un corpo indistinto e diverso, è importante prenderci momento per rendere loro omaggio e per dirgli che siamo consapevoli dei sacrifici che sono chiamati a compiere, a loro va la nostra gratitudine”. 

Giornata unità nazionale e forze armate (11)

Infine, ha chiuso la serie di interventi il presidente della Provincia Alessandro Romoli: "Le forze armate oggi servono ad implementare democrazia e libertà, a difenderli affinché trionfi il diritto internazionale. Se oggi il tricolore svetta stringendo 60 milioni di persone è grazie ai nostri nonni e bisnonni che hanno vissuto tempi di guerra per donarci tempi di pace. Nei nostri 60 comuni, anche nelle frazioni più lontane, sono presenti steli e documenti coi nomi delle vittime militari e civili delle guerre. Sono stati i nostri ragazzi, nati qui e morti a centinaia di chilometri da casa, ed oggi simboleggiano il valore della divisa e della libertà. Custodiamoli e facciamoli conoscere ai ragazzi di oggi, perchè la parola ‘patria’ non è l anacronistica ma incarna lo spirito si appartenenza di un popolo alla propria terra”.   

Spazio anche ad Alessandro Esposito, presidente della consulta degli studenti. Ha prima citato Armando Diaz, poi ha fatto una considerazione: “La presunta inferiorità materiale degli italiani è compensata certamente da questa nostra enorme superiorità spirituale che, dopo 100 anni, ci impone di celebrare il sanguinoso processo di unificazione nazionale. Con questo spirito gli italiani mirano a nuove rotte, anche in condizioni avverse. Ed è con questo spirito che gli studenti non si abbattono, lavorano giorno e notte per dimostrare che esiste un’autentica e giusta rappresentanza studentesca”. 

Soldati, marinai, finanziari, avieri, poliziotti, carabinieri, vigili urbani. Tutti hanno ottenuto il fragoroso applauso della folla, che ha tributato a loro riconoscenza e gratitudine. 

GALLERY | Onorificenze dell'ordine al merito della Repubblica

Sul finire della cerimonia sono state consegnate le onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica. 17 i premiati che hanno ricevuto il riconoscimento. Tra loro personalità dello sport, della sanità, delle istituzioni e del lavoro, omaggiati per l’impegno nel sociale. 

L'elenco dei premiati

Alfonso Amaturo, colonnello guardia di finanza

Andrea Locicero, rugbista pilone della Nazionale e impegnato nel mondo del sociale 

Francesco Allegrini, ispettore del ministero dell'Agricoltura

Silvia Aquilani, dirigente Asl

Mauro Bianchi, sostituto commissario in quiescenza della Polizia di Stato

Roberta Castellani, infermiera dell'Ares 118

Giovanni Ceccacci, donatore di sangue dal 1990

Gianpaolo Chiarafini, donatore di sangue dal 1983

Enrico Cioccolini, donatore di sangue dal 1992

Maria Teresa Fanelli, dirigente medico 

Tito Ferruzzi, infermiere dell'Ares 118

Elena Innamorato, volontaria della Croce rossa

Angelo Macera, maggiore dell'Esercito

Antonio Mancini, commissario della Polizia di Stato

Daniele Pisani, colonnello dell'Esercito

Cristian Silvestri, volontario della Croce rossa

Guglielmo Trombetta, tenente colonnello dei carabinieri

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