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FITTI PASSIVI

Dal Comune 400mila euro per l'affitto di 21 locali, Bruzziches: "Ho provato a far risparmiare ma non mi hanno ascoltato"

Il consigliere comunale Marco Bruzziches rivela: "Ho cercato di far effettuare verifiche su alcuni contratti per disdirli, ma l'amministrazione non ha voluto andare fino in fondo"

Il Comune sta provvedendo a impegnare le risorse con cui bisognerà provvedere ai pagamenti dei cosiddetti “fitti passivi”, ossia tutti i contratti d’affitto relativi ai locali che palazzo dei Priori ha ottenuto in locazione da soggetti sia privati che pubblici. Scuole, depositi, magazzini, ma anche uffici, abitazioni destinate agli indigenti e centri anziani. Un patrimonio che grava sui forzieri comunali per quasi 400mila euro, spesa di certo non esigua. 

Ad occuparsi della questione, fino a poco tempo fa, è stato il consigliere comunale Marco Bruzziches, il quale aveva la delega alla valorizzazione del patrimonio. Poi il suo passaggio all’opposizione per il caso delle presunte minacce ha bloccato tutto, con la delega finita alla consigliera Maria Rita De Alexandris. Tuttavia, Bruzziches oggi muove delle osservazioni sulla necessità di dover pagare alcuni immobili che a suo dire non sarebbero indispensabili.

“Chiesi ad esempio - spiega a ViterboToday - di verificare la situazione della sala Marconi (un locale al pianterreno della sede degli uffici comunali in via Garbini, ndr), attualmente utilizzata dall’ufficio cimiteriale. Quella porzione d’immobile appartiene a un privato che l’ha concessa diversi anni fa all’amministrazione in affitto. Dopo aver visto il costo, pari a più di 19mila euro annui, ho ritenuto opportuno prendere in considerazione l’idea di disdire il contratto, così da risparmiare alcune somme, vista l’onerosità”.

Insomma, una piccola sala dove hanno trovato posto dirigenti e funzionari del Comune che, ogni anno, costa la bellezza di quasi 20mila euro all’anno. Tuttavia, alla segnalazione di Bruzziches, Frontini avrebbe risposto che non era possibile disdire perché questo avrebbe causato troppi disagi al personale. E Bruzziches oggi spiega: “Sono dell’idea che sia il caso di valutare tutte le opzioni per risparmiare il più possibile. Parliamo di migliaia di euro dei cittadini viterbesi, magari si potrebbe rinunciare ai locali non indispensabili. Quando lo facevo notare, però, mi dicevano che gli importi non facevano la differenza e che le cose importanti erano altre. Il cambiamento? Non mi pare. Perlomeno non sono cambiate le cose che io ritenevo dovessero cambiare”.

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