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PRIMA INFANZIA

Nove milioni di euro per asili nido in 13 comuni della provincia

Fondi ministeriali per la costruzione di nuovi o per realizzarne in strutture già esistenti ma desinate ad altri usi: 366 posti in più nella Tuscia. Dalla Regione, invece, 187mila euro in sostegno alla natalità per 21 comuni

Nove milioni di euro per asili nido in tredici comuni della Tuscia. Ventuno, invece, i comuni beneficiari di sostegni alla natalità, che sfiorano i 187mila euro. I quasi nove milioni per gli asili nido sono previsti dal nuovo piano approvato dal ministero dell'Istruzione e del Merito e dal ministero dell'Economia e delle Finanze, per un investimento complessivo di 734,9 milioni di euro "in un'ottica - sottolinea il deputato di FdI Mauro Rotelli - di crescita e sviluppo della prima infanzia". Le risorse, per la costruzione di nuovi asili o per la realizzazione in strutture già esistenti ma destinate ad altri usi, derivano da economie del precedente piano, varato lo scorso anno, e da fondi ulteriori recuperati dal Miur.

Alla provincia di Viterbo sono destinati, per la precisione, oltre 8,7 milioni di euro "per ampliare significativamente - afferma Rotelli - il numero di posti disponibili negli asili nido, con l'obiettivo di offrire un supporto concreto alle famiglie e migliorare l'accessibilità all'istruzione sin dalla più tenera età".

Tredici i comuni beneficiari. A partire da Viterbo che riceverà un finanziamento di 2,16 milioni di euro per 90 posti, seguito da Tarquinia e Civita Castellana con 720mila euro ciascuno per 30 posti, Vitorchiano con 672mila euro per 28 posti e Corchiano e Montalto di Castro con 576mila euro rispettivamente per 24 posti. E ancora Tuscania, Caprarola, Capranica, Vignanello, Canino, Vasanello, Bassano Romano: 480mila euro ciascuno per 20 posti. Il totale dei nuovi posti ammonta, quindi, a 366.

I comuni sono stati individuati da un algoritmo sulla base di parametri quali la popolazione residente, il numero di posti già disponibili e quello minimo posto come obiettivo dall'Unione europea. Ora, per poter ottenere il contributo, devono aderire tramite la piattaforma del Miur entro il 31 maggio. Mentre il termine di aggiudicazione dei lavori è fissato per il 31 ottobre.

"Questo investimento - commenta Rotelli - dimostra ancora una volta l'attenzione del governo Meloni nei confronti del nostro territorio e avrà effetti positivi sulla vita delle famiglie nel Viterbese".

In sostegno della natalità, invece, interviene la Regione Lazio con 186mila 934 euro per ventuno comuni della provincia. "Si tratta - spiega Giulio Zelli, consigliere regionale di Fratelli d'Italia - di un intervento volto a favorire la residenzialità e contrastare lo spopolamento nei comuni sotto i 2mila abitanti. L'obiettivo è quello di offrire un sostegno concreto alle famiglie residenti in questi piccoli centri, dando la possibilità ai comuni di erogare un contributo economico in un'unica soluzione. Tramite la graduatoria stilata dagli uffici regionali, le amministrazioni locali potranno individuare i destinatari attraverso appositi avvisi pubblici oppure a sportello, in base alle specifiche situazioni demografiche, fino a esaurimento delle risorse disponibili".

"La Tuscia - prosegue Zelli - sta vivendo, come il resto del paese, una fase discendente dell'indice di natalità, in particolare nei piccoli centri. La desertificazione demografica e residenziale è un fenomeno preoccupante che rischia di far scomparire interi borghi, veri custodi delle nostre radici, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. L'amministrazione Rocca ha deciso di intervenire per porre un argine a questa situazione allarmante. Come dimostrato anche dalla recente apertura del bando per la riqualificazione degli edifici pubblici, la rinascita dei piccoli comuni è una priorità del nostro mandato". 

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