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Sabato, 13 Aprile 2024
IL MEETING

Capitale europea della cultura, Frontini va a lezione da Matera: riunione con il team che ha costruito la candidatura del 2019

La prima cittadina non intende mollare sul progetto per portare nel capoluogo l’edizione 2033

Mancano ancora 9 anni, ma Chiara Frontini ha fretta. La prima cittadina non intende mollare di un centimetro sul progetto di incoronare Viterbo capitale europea della cultura 2033 e va a lezione da Matera. Del resto, la candidatura va formalizzata entro il 2030, dunque servono dai sei ai nove anni di pianificazione. E quale miglior maestro se non il comune dei celebri sassi, che ha ospitato l’edizione 2019 andandosi a costruire una nuova immagine turistica, filosofica e culturale? 

Ieri Frontini è arrivata in Basilicata insieme ad alcuni componenti del suo staff e al professor Silvio Franco, assessore allo Sviluppo economico e al Turismo. E questo, peraltro, è un segnale anche verso l’ipotesi di un ipotetico rimpasto alla giunta, che appare lontano. La delegazione resterà a Matera fino alla giornata di oggi e farà rientro nella Tuscia tra stasera e domani. Il viaggio, come detto, è dettato dall’esigenza di carpire quanti più suggerimenti possibili al fine di riuscire nell’impresa di far aggiudicare a Viterbo il concorso per diventare sede dell’edizione 2033 della capitale europea della cultura. Frontini lo ha definito “un meeting di scambio e ispirazione”, utilizzando anche il termine anglosassone “inspiring change”. Dopo aver visitato i locali della Fondazione Matera Basilicata 2019, il sindaco e l’assessore Franco hanno incontrato il team di esperti che ha costruito la candidatura vincente del comune materano, condividendo proposte e idee parlando di quanto sia importante una strategia  concreta ed elaborata.

Una volta tornati da Matera, Frontini e Franco condivideranno quanto emerso dalle riunioni di questa due giorni con il resto della giunta e dei consiglieri comunali, così da redarre, se necessari, i provvedimenti per fornire Viterbo dei mezzi di cui oggi è sprovvista per affrontare la candidatura. Ma di quanto appreso in Basilicata se ne parlerà anche e soprattutto con gli uffici comunali, in particolare con quelli del III Settore che, tra le varie competenze, ha proprio quello di occuparsi della candidatura a capitale europea della cultura. 

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