LA MOSSA

Frontini “privatizza” le rotatorie: oggi dalla commissione via libera alle prime convenzioni

I privati potranno curare uno spazio verde, come ad rotatorie, in cambio di pubblicità

Una Chiara Frontini in versione blatcherista dà il via alla privatizzazione delle rotatorie: le aziende potranno occuparsi di curare il verde in cambio di pubblicità. Questo prevede il regolamento per l’affidamento della gestione degli spazi verdi, approvato nel lontano 2021 da Giovanni Arena. L’avviso pubblico è stato pubblicato il 2 febbraio dell’anno scorso e le richieste - da quel che si vocifera, poche - sono tutt’ora al vaglio di una commissione incaricata di rilasciare le convenzioni. E oggi è in calendario la seduta conclusiva, quella nella quale saranno autorizzati i primi affidamenti.

Una mossa, quella della prima cittadina, che punta non solo a sgravare dagli oneri comunali i costi di manutenzione di alcune aree verdi ma anche ad incentivare la promozione dei privati che se ne prenderanno cura. Intenti più che nobili, questi, che tuttavia non sembrano aver generato l’effetto sperato. Le richieste pervenute per sottoscrivere le convenzioni, difatti, sono state una manciata secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni provenienti dal Comune. Più che di flop, forse si potrebbe parlare di timidezza da parte delle imprese, evidentemente non troppo convinte dalle linee guida dell’avviso pubblico. Nello specifico, le proposte sarebbero appena cinque. Da questi numeri si partirà per poi vedere se la cosa può funzionare o meno.

Di certo, l’erba alta e l’incuria di alcuni spazi green della città continuano ad essere un problema. Per questo Frontini ed i suoi hanno pensato che un aiuto mediante questa sorta di privatizzazione potesse essere prezioso. La manutenzione del verde pubblico è da sempre un tallone d’Achille per Palazzo dei Priori, che adesso vuol tentare questa strada. 

Ma come funzionerà questo rapporto tra l’amministrazione pubblica ed i privati? In maniera molto semplice: i cittadini, più cittadini riuniti in forma associata, soggetti giuridici o attività commerciali, a prendersi cura di spazi e aree come le rotatorie ed i parchi. Come corrispettivo, riceveranno l’autorizzazione a promuovere il proprio nome o il proprio marchio attraverso l’apposizione di uno o più cartelli nell’area stessa. Visto l’esiguo numero di richieste, il Comune potrebbe pensare di riaprire un altro avviso pubblico, ma è tutto da vedere.

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