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Sabato, 26 Novembre 2022
NATALE SENZA MERCATINO / Centro Storico

Disastro mercatino di Natale, gli ambulanti contro la sindaca: "Non ci ha dato retta, ci ha presi in giro dall'inizio alla fine"

Anche dal consigliere della Lega Andrea Micci durissimo attacco alla prima cittadina: "Non accetta consigli, per Frontini esiste solo una soluzione valida: la sua"

Per un po’ di giorni il disastro del mercatino di Natale sarà sulla bocca di tutti, non si parlerà d’altro. Ieri mattina i dubbi, con i soli cinque ambulanti su diciotto disposti ad assecondare le richieste del sindaco, hanno lasciato presto lo spazio alle certezze: quest’anno niente mercatino. 

Le motivazioni, ormai, si sanno. Frontini lo voleva a via Marconi, gli operatori al Sacrario. Un lungo tira e molla e poi, con un comunicato, l’annuncio del Comune: “Occasione persa per loro”. La nota firmata da Frontini e da Silvio Franco, assessore allo Sviluppo economico, ha scatenato le ire del Consorzio Natale, l’organizzazione degli ambulanti. “Di sindaci, assessori e dirigenti ne sono passati tanti - dichiarano - ma purtroppo quest’anno abbiamo dovuto fare i conti con un atteggiamento mai visto, inspiegabile. Per certo versi borioso ed arrogante. Non ne capiamo le motivazioni, sicuramente anche prima il Comune ci prendeva in giro, ad esempio sulle licenze non rinnovate, ma almeno sembravano darci un minimo retta. Questa volta no, siamo stati presi in giro dall’inizio alla fine”.

Andrea Micci, consigliere comunale leghista, condivide il disappunto degli itineranti. “Sul Natale l’amministrazione Frontini non accetta consigli. Né quelli degli ambulanti dello sfortunato mercatino, caduto vittima dell’incrollabile ostinazione del duo Frontini-Franco di volerlo fare a tutti i costi in via Marconi, fino a far desistere quasi tutti gli operatori, né quelli del consiglio comunale che rappresenta la città”.

Micci fa un’osservazione: “La maggioranza non ha mai portato il programma natalizio né in commissione, né in consiglio. Eppure le sedute si sono svolte, i gettoni di presenza pagati per intero, ma si è discusso di poco o niente. Probabilmente si preferisce dirottare certe pratiche, come quella del Natale, su altre strade, prudentemente lontane da ogni confronto, metodo, questo, piuttosto inviso all’amministrazione Frontini che quando può, pare volerlo evitare. Quali rappresentanti eletti dai cittadini, seppur all’opposizione, oggi siamo all’oscuro di quello che sarà organizzato”. 

“E pensare - ironizza - che la sindaca ha sempre dichiarato di volersi distinguere per un metodo di governo partecipato. Chissà cosa ne pensano gli ambulanti del mercatino di Natale dopo aver scoperto che il concetto di partecipazione per la sindaca non è quello di decidere insieme, quanto quello di riconoscere che esiste solo una soluzione valida: la sua”. Poi l’affondo: “Il cambiamento non ci spaventa, dice la sindaca. A noi, invece, il suo sì, ci terrorizza, addirittura. Un cambiamento che sta sempre di più assumendo la forma di un vestito stretto che si vuole forzatamente far indossare alla città, per la quale si preconfezionano modelli teorici che ci paiono più il frutto di esasperazioni concettuali e convinzioni personali, che l’opportuna risposta alle caratteristiche territoriali e alle loro tendenze di sviluppo in atto”.

Due attacchi durissimi che potrebbero trovare presto la risposta di Chiara Frontini. Magari già oggi, in Consiglio comunale. 

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